domenica 27 aprile 2014

Anche S. Faustina fu PERSEGUITATA da una parte della Chiesa


G. Paolo II: intercessione per famiglie e giovani

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GIOVANNI PAOLO II : MONITO A MAFIOSI E OMICIDI

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Tale monito - sia chiaro - vale anche PER L'ABORTO!

G. PAOLO II : MONITO A MAFIOSI E OMICIDI (video)

https://www.youtube.com/watch?v=7JdVWIFJU04

G. Paolo II: I CRISTIANI NON DEVONO MENTIRE

"Se esiste il diritto di essere rispettati nel proprio cammino di ricerca della verità, esiste ancor prima l'OBBLIGO morale grave, per ciascuno, di cercare la verità e di ADERIRVI, una volta conosciuta." (Giovanni Paolo II)



(D'altronde, l'ottavo Comandamento ci prescrive di non dire il falso).

Spirito Santo Dio, aiutaci a dire sempre la verità.

Frase di Giovanni Paolo II sull'amore


sabato 26 aprile 2014

NON C'E' FUTURO, SENZA I COMANDAMENTI G. PAOLO II


Frase di Padre Pio sulla Divina Misericordia


Frase di Giovanni Paolo II sulla Divina Misericordia


Nemmeno Santi i Santi più grandi, conoscono...

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Immagine Santuario Divina Misericordia

Santuario Divina Misericordia - Cracovia

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S. FAUSTINA: DANNATI NON CREDEVANO ESISTENZA INFERNO


ATTI DI UN ANTIPAPA AGLI OCCHI DI DIO SONO NULLI

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Per mancanza di tempo, i commenti finalizzati a dichiarare validi gli atti dell'antipapa Bergoglio, non saranno pubblicati.

Anche se Benedetto XVI sarà concelebrante, ciò non rende valida la proclamazione letta da Bergoglio. Per avere validità - agli occhi di Dio - la suddetta Celebrazione dovrà essere PRESIEDUTA da Benedetto XVI. E sarà lui che dovrà leggere la dichiarazione di iscrizione dei 2 Papi nell'albo dei Santi della Chiesa di Cristo. PIACCIA, OPPURE NO.

venerdì 25 aprile 2014

Ho saputo della telefonata di Bergog alla divorziata...

Ho letto sia l'articolo che la goffa smentita di Padre Lombardi. Non me ne stupisco. Poichè - progressivamente - in nome e per conto di satana - padre della massoneria, Bergoglio (purtroppo!) proclamerà leciti i 7 vizi capitali (mascherandolo come cosa buona e necessaria, naturalmente!) Ad ogni modo, prego per la sua conversione e per la conversione di tutti i massoni.

Ma, NIENTE PAURA! Con la guerra, le leggi massoniche CADRANNO.
E - nella nuova epoca - (dopo i flagelli) come una parte di voi ben sa, i 10 Comandamenti vigeranno 
splendidamente. In TUTTO il mondo.




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Mercoledì 23 Aprile 2014
ROMA - Una telefonata per aprire un tema molto discusso. Una donna argentina ha raccontato che Papa Francesco le ha telefonato personalmente per dirle che «un divorziato che prende la comunione non sta facendo nulla di male», in risposta a una sua lettera nella quale esprimeva il suo disagio per non poter partecipare del sacramento dopo essersi risposata con rito civile. Julio Sabetta, che abita a San Lorenzo, una località della provincia (entità federale) di Santa Fe, nel centro-est dell'Argentina, ha scritto su Facebook che gli era successa «una delle più belle cose della mia vita, dopo la nascita delle mie figlie»: una telefonata del Papa, in risposta a una lettera che sua moglie le aveva scritto nel settembre scorso In un'intervista con il sito Infobae, Sabetta ha spiegato che la moglie voleva un consiglio perchè, essendo divorziata, non poteva prendere la comunione e «voleva sapere come fare, perchè sentiva che se la prendeva stava rompendo una regola della Chiesa». Sette mesi dopo, il telefono è squillato e il Papa -«si è presentato come padre Bergoglio» - le ha chiesto scusa per il ritardo della sua risposta e ha spiegato alla donna che «è una questione che stiamo trattando in Vaticano, perchè il divorziato che prende la comunione non sta facendo nulla di male». ___________________________________________________
2014-04-24 Radio Vaticana
In questi giorni si è parlato molto di una telefonata di Papa Francesco. A questo proposito il direttore della Sala Stampa vaticana, padre Federico Lombardi, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“Parecchie telefonate hanno avuto luogo, nell’ambito dei rapporti personali pastorali del Papa Francesco. Non trattandosi assolutamente di attività pubblica del Papa non sono da attendersi informazioni o commenti da parte della Sala Stampa. Ciò che è stato diffuso a questo proposito, uscendo dall’ambito proprio dei rapporti personali, e la sua amplificazione mediatica conseguente, non ha quindi conferma di attendibilità ed è fonte di fraintendimenti e confusione. E’ perciò da evitare di trarre da questa vicenda conseguenze per quanto riguarda l’insegnamento della Chiesa”.



PREGHIERA DI GIOVANNI PAOLO II PER L'ITALIA

PREGHIERA DEL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II
PER L'ITALIA
Martedì, 15 marzo 1994

O Dio, nostro Padre,
ti lodiamo e ringraziamo.
Tu che ami ogni uomo e guidi tutti i popoli,
accompagna i passi della nostra Nazione,
spesso difficili ma colmi di speranza.
Fa’ che vediamo i segni della tua presenza
e sperimentiamo la forza del tuo amore, che non viene mai meno.
Signore Gesù, Figlio di Dio e Salvatore del mondo,
fatto uomo nel seno della Vergine Maria,
ti confessiamo la nostra fede.
Il tuo Vangelo sia luce e vigore
per le nostre scelte personali e sociali.
La tua legge d’amore conduca la nostra comunità civile
a giustizia e solidarietà, a riconciliazione e pace.
Spirito Santo, amore del Padre e del figlio 
con fiducia ti invochiamo.
Tu che sei maestro interiore, svela a noi i pensieri e le vie di Dio.
Donaci di guardare le vicende umane con occhi puri e penetranti,
di conservare l’eredità di santità e civiltà
propria del nostro popolo;
di convertirci nella mente e nel cuore, per rinnovare la nostra società.
Gloria a te, o Padre, che operi tutto in tutti.
Gloria a te, o Figlio, che per amore ti sei fatto nostro servo.
Gloria a te, o Spirito Santo, che semini i tuoi doni nei nostri cuori.
Gloria a te, o Santa Trinità, che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Amen.
IOANNES PAULUS PP. II



Nella nuova epoca, IL MERITO avrà il giusto spazio!


Nota ( e commenti) RISERVATI a quanti sono consci di chi sia realmente Bergoglio

Il dolore per coloro che hanno respinto e/o stanno respingendo il mio (e il vostro) disinteressato appello a prendere le distanze dalle parole e dalle azioni (presenti e, soprattutto, future, ossia da qui al 2017) di Bergoglio è - per me - una spina nel cuore. La quale mi fa soffrire non meno di quanto non mi fanno soffrire le mistiche Ferite che indegnamente porto. Entrambi questi dolori si vanno - progressivamente - intensificando. A ciò, si è aggiunto un altro dolore.
Anche questo in progressiva intensificazione. Il dolore di sapere che - tra non molto - sarà vietato il Culto pubblico a Cristo anche nelle scuole (mio luogo di lavoro) oltre che in altri luoghi pubblici. Sapere, inoltre, che la SS. Eucaristia e gli altri Sacramenti saranno RESI NULLI dalle modifiche massoniche, e che la Bibbia e il Vangelo saranno satanicamente reinterpretati, è per me - come lo è per una parte di voi - un dolore quasi insopportabile. Così come lo è il sapere che MILIONI sono le anime che si danneranno seguendo Bergoglio e il suo veniente complice: l'anticristo.
Così vuole l'Altissimo. E così sia. Egli lo permette per metterci alla prova, onde renderci degni di vivere la nuova epoca e - quando sarà il momento - la Vita paradisiaca.
Se non fosse per le consolazioni che ricevo sul piano Mistico, e per la grazia che mi giunge dall'alto, ben presto crollerei miseramente, sotto un tale peso.
Naturalmente, anche il sapere che anche voi soffrite, mi causa dolore. Mi consolo, pensandovi gioiosi nella nuova epoca - che senz'altro meriterete - con le vostre preghiere, con il vostro Apostolato (nonchè proteggendovi con i Crocifissi di San Benedetto, con la medaglia di Maria SS. e con il Sigillo donatoci dal Padre Celeste).
La SS. Trinità ricolmi di benedizioni e grazie quanti - fra voi - pregano per me e per il mio unico figlio (che ha molto sofferto, a causa dell'abbandono paterno in tenera età).
Io, naturalmente, ricambio. Pregando fervidamente e costantemente per voi e per le vostre famiglie.
Un abbraccio. <3


GUAI AI LUPI CHE.... (by Angels)

(frase da me ricevuta poco tempo dopo l'imposizione di Bergoglio da parte della massoneria)

SOS dal Purgatorio – La moglie spendacciona (25 aprile 2014)

Stanotte ho sognato una donna sui 35 anni. Occhi chiari, capelli chiari e mossi, poco oltre le spalle. 
Altezza media, corporatura piuttosto robusta.
Costei faceva la casalinga, ed era sposata con un uomo facoltoso.
Ella era molto vanesia.  Spendeva una considerevole quantità del denaro del marito, per curare il proprio aspetto, il proprio abbigliamento, e per ammodernare frequentemente la loro grande e sfarzosa dimora.
E non perdeva l’occasione di invitare continuamente gente a casa propria (specialmente quando il marito era al lavoro) per ostentare la loro vita agiata; nonché per mostrare gli arredi e gli abiti all’ultima moda.
Una volta – sfruttando abilmente un suo conoscente – riuscì persino a portare una troupe televisiva, in casa propria. Per uno di quei programmi pomeridiani trasmessi in diretta.
In quell’occasione, la sua goduria raggiunse l’apice. Persino il suo unico figlio (di sei o sette anni)  – che lei amava, ma non quanto se stessa e la sua smodata vanità – veniva spesso , da lei, “sbolognato” a varie “tate”. Ordinava loro di portarlo a spasso nel parco, mentre lei si dedicava alla sua occupazione preferita: il culto di se stessa. Nei confronti del marito, ella – più che veramente affettuosa – era melensa.  Quando egli rientrava dal lavoro, lo circuiva di coccole (per ringraziarlo della vita agiata che le permetteva di condurre). A modo suo gli voleva bene, ma non quanto a se stessa. Lui, invece, le voleva veramente bene.  Anche se lei non era particolarmente bella, gli piacevano molto quei suoi occhi e quei suoi capelli chiari.
Le permetteva di spendere e spandere, pur di tenerla vicino a sé. L’unica cosa che pretese da lei, era che
 la sera – quando lui rientrava, stanco, dal lavoro - in casa non vi fossero estranei. E lei, in questo, lo accontentava. La donna non doveva né cucinare, né pulire la loro grande casa, perché se ne occupavano alcune donne di servizio.
 Nemmeno la religione trovò spazio nella sua vita. Non era atea (per sua fortuna). Era vagamente Cristiana, ma, nelle sue “affollate” giornate, lo spazio per il culto a Dio era pressoché inesistente. Nemmeno la Domenica, ella trovava spazio per Dio. Solo di tanto in tanto, si recavano in Chiesa, in occasioni particolari.
Pur non avendo malattie di rilievo, pochi anni dopo, questa donna morì. Di una malattia rapida e inesorabile (non mi ha detto, quale malattia). Il reddito elevato – in quel frangente – a nulla valse.
Sentendo la morte approssimarsi, ella – per la prima volta – provò rammarico; non tanto per le sue amate ricchezze e comodità, bensì per il dover lasciare il marito e il figlio. Solo allora, riuscì a vedere la vuotezza della vita da lei condotta sino a quel momento. E ne provò rimorso. Si rese anche conto di aver escluso il culto a Dio dalla sua vita, privilegiando sempre e solo se stessa.
Quel pentimento – grazie a Dio – l’ha salvata dall’inferno. Infatti, costei si trova nel medio Purgatorio.
Da parecchi anni. E’ grata a Dio di avere avuto, ora,  il permesso di chiedere suffragi a noi viventi.
Chi lo ritiene, preghi con me. Dio vi compensi.

 Naturalmente, preghiamo anche per TUTTE le anime purganti; spec. per quelle che ricevono pochi suffragi.



 
(la foto è puramente indicativa)

giovedì 24 aprile 2014

MOLTI SCIENZIATI ATEI (impenitenti) SONO ALL'INFERNO

UN PROFESSORE DI PARIGI
Sant'Alfonso Maria De' Liguori, Vescovo e Dottore della Chiesa, e quindi particolarmente degno di fede, riporta il seguente episodio.
Quando l'università di Parigi si trovava nel periodo di maggior splendore, uno dei suoi più celebri professori morì improvvisamente. Nessuno si sarebbe immaginato la sua terribile sorte; tanto meno il Vescovo di Parigi, suo intimo amico, che pregava ogni giorno in suffragio di quell'anima.
Una notte, mentre pregava per il defunto, se lo vide apparire davanti in forma incandescente, col volto disperato. II Vescovo, compreso che l'amico era dannato, gli rivolse alcune domande; gli chiese tra l'altro: "All'inferno ti ricordi ancora delle scienze per le quali eri così famoso in vita?".
"Che scienze... che scienze! In compagnia dei demoni abbiamo ben altro a cui pensare! Questi spiriti malvagi non ci danno un momento di tregua, e ci impediscono di pensare a qualunque altra cosa che non siano le nostre colpe e le nostre pene. Queste sono già tremende e spaventose, ma i demoni ce le inaspriscono in modo da alimentare in noi una continua disperazione!"
Preghiamo spesso per la conversione degli scienziati atei, che portano MOLTE anime fuori strada. 
 Dio ve ne renda merito.





mercoledì 23 aprile 2014

Su Bongiovanni - al momento - non mi pronuncio

Diverse persone mi chiedono cosa so su Giorgio Bongiovanni. Sino a questo momento, nel corso delle mie esperienze mistiche, non lo hanno mai menzionato. Per cui, al momento, non mi pronuncio.

SOS dalla terra - La mamma di Alberto Angela (figlio di Piero)

(sogno del 17 aprile 2014)

Premessa: non accade spesso, ma a volte accade, che in sogno possano venire anche persone viventi (mi è successo - ad esempio - con Luciano Pavarotti, Bud Spencer e altre persone non famose).  Ciò accade mentre dormono, o mentre sono sedati, o in coma. L'Altissimo lo permette per la salvezza della loro anima. (Una volta tornati allo stato di veglia, quasi mai ricordano di essere andati in sogno a qualcuno).

Stanotte, ho sognato una donna che mi ha detto: “sono la mamma di Alberto Angela, figlio di Piero
Aveva l’aspetto di una donna sugli 80 anni (più o meno). Capelli brizzolati (più bianchi che grigi) raccolti dietro la nuca, in un toupet. Non ricordo più il colore degli occhi. Mi pare avesse una pelle delicata.
Altezza media (così mi pare di ricordare). Parlava con il capo reclinato un po’ in avanti (per questo, probabilmente, non sono riuscita a vedere bene il colore degli occhi) e teneva sempre gli occhi bassi, mentre parlava con me.
Sembrava alquanto ingobbita. Indossava abiti scuri e aveva uno scialle  scuro sulle spalle.
La sua espressione era mesta e alquanto sofferente.
Mi ha detto di aver peccato di superbia, nella sua vita. Lo ha detto con grande rammarico.
E si è mostrata molto grata, per le preghiere che spesso recito per tutta la sua famiglia, pregandomi di continuare.

Negli ultimi tempi, stavo pregando (e prego tutt'ora) affinchè il Signore converta Piero, Alberto e il resto della famiglia, prima dell’inizio dei castighi. 

Hanno bisogno di preghiere. Tutta la famiglia.
Chi lo ritiene, preghi con me. Dio vi compensi.


Naturalmente, preghiamo anche per TUTTE le anime purganti; spec. per quelle che ricevono pochi suffragi.


CARLO ANGELA (padre di Piero Angela) ERA UN MASSONE CONSACR. A SATANA

Carlo Angela - padre del noto divulgatore  scientifico Piero - fu un medico, nonché un politico antifascista.
Nel periodo del fascismo, egli offrì rifugio – nella clinica in cui lavorava – a numerosi antifascisti ed ebrei.
E, per questo, ricevette la medaglia di giusto tra le Nazioni (postuma).

(E fin qui, tutto bene).  

Carlo Angela, venne iniziato in Massoneria nel 1905, e raggiunse il 33º grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato.  Dopo la fine della Seconda guerra mondiale, divenne Maestro Venerabile della Loggia Propaganda,  all'Oriente di Torino (di cui fu poi Maestro Venerabile Onorario, fino alla morte) e Presidente del Collegio dei Maestri Venerabili della stessa città. L'8 giugno 1949, cinque giorni dopo la sua morte, si svolse il rito massonico funebre presso il tempio della Loggia Propaganda.

E’ bene ricordare che ogni massone - giunto al 33° grado della scala massonica - SI CONSACRA A SATANA.

Riguardo a Piero e Alberto Angela, seguiamoli pure, per ciò che concerne il resto, MA ATTENZIONE:
ESSI AFFERMANO: 1)  CHE CRISTO NON ERA FIGLIO DI DIO, MA UN SEMPLICE UOMO. 
2) CHE L'ORIGINE DELLA PRIMA COPPIA UMANA, DESCRITTA NELLA BIBBIA, E' ERRATA. 2) CHE LA VITA ETERNA NON ESISTE. 3) Che Padre Pio, Natuzza (e gli altri Mistici) erano personaggi AFFETTI DA ISTERIA.

Tali loro asserzioni, SONO PIENAMENTE IN LINEA CON I DETTAMI MASSONICI.

Naturalmente, preghiamo per loro. Perché essi non rischiano il Purgatorio, bensì L’INFERNO.

Se lo ritenete, avvisate di ciò le persone a voi care; specialmente i bambini e i giovani della vostra cerchia familiare. Affinchè non prendano per oro colato tutto ciò che dicono Piero e Alberto Angela.
I quali si presentano come paladini della verità, MA NON SEMPRE LO SONO.







martedì 22 aprile 2014

Parole di S.Faustina CI AIUTERANNO A PECCARE MENO


Voci angeliche (audio)

https://www.youtube.com/watch?v=4AznWDGv_SQ   (audio)


LA CASSETTA ORIGINALE DI QUESTA REGISTRAZIONE ANGELICA A MEDJUGORJE E' STATA ANALIZZATA DALLA POLIZIA. IL RISULTATO DELLE ANALISI ESCLUDE OGNI MANOMISSIONE.

lunedì 21 aprile 2014

Eterna lode a Dio per i Suoi meravigliosi Angeli

Grazie, Signore, per averci posto accanto i Tuoi meravigliosi Angeli.

Gesù attesta a Maria Valtorta l'autenticità della Sindone

https://www.youtube.com/watch?v=QWS5AXNA6kg    (audio)

Pregh.x i defunti (per 9 giorni consecutivi) (Gesù a Valtorta)

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I nostri cari defunti ci amano ancor più di quand'erano sulla terra

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Gesù - sulla Croce - vide anche i nostri volti (by M. Valtorta) (audio)

https://www.youtube.com/watch?v=pw2WKDhFf9M


(la voce che udite non è la mia - Allison)

Il miglior concerto di sempre (video)

https://www.facebook.com/photo.php?v=687669484588062

SOS dal Purgatorio - Il ragazzo scapestrato (21 aprile 2014)

Questa notte, mi è venuto in sogno un ragazzo sui 20 anni.
Capelli rossicci, lisci e trascurati. Occhi verdi, pelle chiara e lentigginosa.
Piuttosto alto. Snello. Indossava una maglietta a righe bianche e celesti.
Un paio di jeans sbiaditi e un paio di scarpette da ginnastica, bianche e blu.
Sua madre era morta quando lui era picciolo. Il padre non si era risposato, e lo aveva cresciuto da solo, come meglio aveva potuto.  Il padre del ragazzo era un maestro elementare in pensione. Voleva bene al figlio, però era molto severo con lui. Il figlio – che non amava molto applicarsi nello studio, e –ancora meno  - amava i rimbrotti paterni,  prese a marinare la scuola. Il padre, allora, divenne ancor più severo, nei suoi confronti.  Finchè, un giorno – stanco dei frequenti rimproveri del padre, il ragazzo scappò di casa.
Per anni visse di piccoli lavori e di espedienti, fino a che – giunto sulla soglia dei vent’anni – cominciò a rammaricarsi di non aver preso almeno la licenza elementare. Ma, ormai, gli toccava lavorare, per sopravvivere. Il padre – orgoglioso – non lo aveva cercato. E lui non aveva il coraggio di tornare a casa.
Fu così che – un giorno – il ragazzo si trovò, per questioni di lavoro, vicino alla sua vecchia scuola elementare (che era la stessa scuola in cui aveva insegnato a lungo il padre, prima di andare in pensione).
Era il mese di giugno e le finestre della piccola scuola erano tutte aperte. Egli vide –sbirciando – che un gruppo di bambini stava sostenendo l’esame per la licenza elementare (allora tale esame non era ancora stato abolito). Non potè fare a meno di origliare, per cercare di capire se egli – pur essendo ormai un giovanotto - sarebbe stato in grado di superarlo.
Lo intravide una delle maestre, una giovane donna molto sensibile.
Uscì e chiese al ragazzo cosa facesse lì. La dolcezza del suo sguardo e della sua voce colpirono il ragazzo, il quale, se sulle prime avrebbe voluto scappar via, finì – invece – per raccontarle tutto.
La giovane donna ne ebbe compassione, soprattutto perché il ragazzo era cresciuto senza l’affetto di una mamma. Provvidenza volle, che - mentre il ragazzo parlava con quella maestra  -  proprio quel giorno, il padre si recò nella sua vecchia scuola, per richiedere un certificato.
Il ragazzo riconobbe quasi subito il padre, malgrado il padre apparisse appesantito dall’età, dalla solitudine e dai dispiaceri. Il padre, da lontano, non lo riconobbe (era scappato che era ancora un bambino!) e – aggrottando le sopracciglia, disse alla maestra, con aria canzonatoria: “Beh!?!  Ora li prendete anche grandi e scapestrati, per fargli fare l’esame?!?” La maestra non rispose, ma intuì che quell’uomo era il padre del ragazzo. Poi, l’uomo, avvicinandosi, riconobbe il figlio, e la sua espressione divenne molto seria.
Il figlio gli lesse negli occhi che aveva molto sofferto, a causa del suo abbandono scolastico e per il pensiero della sua vita scapestrata.
Il ragazzo fece per scappare, ma la maestra, prontamente, gli disse: “la Provvidenza, oggi,  ti sta offrendo una seconda occasione. Scappa, e non avrai più la possibilità di diplomarti!”
 Il ragazzo abbassò il capo, pensoso,  e- sebbene impaurito,  al pensiero dall’antica severità del padre- grazie a Dio, trovò il coraggio e la forza di non scappare.
Durante quegli anni trascorsi in solitudine, il padre aveva molto riflettuto.  E aveva  capito di essere stato troppo severo, col suo unico figlio.
Nel contempo, le asperità della vita avevano reso il ragazzo più giudizioso, e il padre più sensibile e dolce.
Grazie all’abile mediazione della maestra, i due riuscirono a riconciliarsi, e il ragazzo tornò a vivere a casa sua, con suo padre. Il padre lo preparò da privatista, e l’anno seguente egli prese la licenza elementare senza grandi difficoltà. Successivamente, sempre con l’aiuto del padre, egli riuscì a prendere anche il diploma. Ma la salute dell’uomo, ormai ,era minata. Infatti, non molti anni dopo, il padre – sulla settantina -morì.
Il padre gli lasciò la casa e una piccola falegnameria che aveva messo su come hobby, dopo il pensionamento. Anni dopo – alle soglie dell’età adulta - morì pure il ragazzo, essendo di temperamento piuttosto gracile. Sono andati entrambi in Purgatorio, dove entrambi   hanno dovuto espiare i loro rispettivi errori.
Il padre ha già concluso la sua sosta in Purgatorio, mentre il figlio è ancora nel medio Purgatorio.
Chiede preghiere per poter salire dove si soffre meno.
Chi lo ritiene, preghi con me. Dio vi compensi.


Naturalmente, preghiamo anche per TUTTE le anime purganti; spec,. per quelle che ricevono meno suffragi.


(la foto è puramente indicativa)

SOS dal Purgatorio - per le "simpatiche canaglie" (20 aprile 2014)

  Questa notte, mi sono venute in sogno una decina di persone; di cui, due o tre, erano di colore.
Nel sogno, queste persone dimostravano sui 30 anni, più o meno.
Indossavano abiti scuri e molto usati.  Così pure erano le loro scarpe.
Alcuni di loro avevano un copricapo (anche questi erano scuri e molto usati).
Mi hanno detto che – da bambini – avevano preso parte alla serie televisiva “le simpatiche canaglie”
(una serie televisiva americana degli anni trenta, che io vidi anni or sono).
Hanno detto che hanno sofferto molto. E che alcuni di loro sono ancora in Purgatorio.
Hanno aggiunto – poi – di avere, finalmente, ottenuto da Dio – il permesso di venire, in gruppo , a chiedere suffragi.
E di essere contenti di ciò, così finalmente potranno salire dove si soffre meno.
Chi lo ritiene, preghi con me. Dio vi compensi.


Naturalmente, preghiamo anche per TUTTE le anime purganti; spec. per quelle che ricevono meno suffragi.

(le "simpatiche canaglie")

Preghiera a Gesù per le lacrime di Maria SS.


Le lacrime di Padre Pio

Il glorioso San Pio da Pietrelcina, allorquando meditava la Passione di Cristo, versava sì copiose lacrime, da lasciare un segno ben visibile sul punto del pavimento in cui cadevano le sue lacrime.



SANTA MARIA MADDALENA (di Magdala)

Maria di Betania, sorella di Lazzaro e di Marta, benchè di famiglia possidente, assecondando deliberatamente il suo temperamento ribelle, si prostituiva da anni con uomini facoltosi; in cambio di denaro, gioielli, abiti sontuosi ecc. I suoi genitori erano entrambi morti da tempo e lei continuava a non ascoltare gli accorati appelli di Marta e soprattutto di Lazzaro. Sentendo un giorno (dalla finestra della sua alcova) parlare Gesù, ne rimase colpita. La Grazia lavorò in lei per parecchio tempo, sino a che ella un giorno, andò a gettarsi, in lacrime, ai piedi di Gesù. Poichè il suo peccato era ormai profondamente radicato in lei, ella era divenuta preda di sette demoni, dai quali Gesù la liberò. Da allora, ella seppe permanere nel bene (malgrado i pesanti e frequenti lazzi di molti) sino a seguire Gesù sul Calvario, meritando di essere la prima discepola (la prima persona in assoluto cui apparve Gesù risorto fu la Madre, Maria SS. nella stanza accanto alla stanza dell'ultima Cena) a vedere Gesù risorto e di portare al gruppo Apostolico l'annuncio della Resurrezione. # La liberazione di Maria Maddalena dai sette demoni che la vessavano, richiese un grande sacrificio. Lazzaro (che sempre mise a completa disposizione di Gesù e di Maria SS. sia la sua persona che le sue notevoli sostanze, per frequenti opere di bene gradite a Gesù) nulla mai chiese in cambio a Gesù, tranne la conversione della sorella Maria, che chiedeva con rispettosa insistenza. Lazzaro disse, infine, a Gesù che era disposto a qualunque sacrificio, persino al sacrificio della propria esistenza; purchè Maria cambiasse vita. Gesù, alfine, gli rispose che, al riguardo, vi sarebbero stati eventi che avrebbero salvato Maria e, nel contempo, glorificato il Padre celeste e reso testimonianza al Figlio. Si riferiva alla lunga malattia di Lazzaro (permessa dal Padre celeste anche per la liberazione di Maria) e alla successiva resurrezione dell'amato amico. # Lazzaro, Maria e Marta, rimasero fedeli a Gesù sino alla fine (nonostante le feroci, frequenti critiche degli altri ricchi e dei farisei). Fu Gesù stesso a chiedere a Lazzaro di non salire al Calvario. Gli affidò, infatti, il compito di raccogliere nella sua dimora gli Apostoli e i discepoli sconvolti, che da lui lo Spirito Santo avrebbe condotti man mano. E così avvenne.# Lazzaro (che soffrì molto, intimamente, del fatto di non poter salire al Calvario ma, come sempre, obbedì all'amatissimo Maestro) vide Gesù risorto nel suo giardino. Lo vide prima, rispetto all gruppo Apostolico. Lo meritò, proprio per la sua grande fedeltà. E, come sappiamo, sempre anche Gesù ricambiò vivamente il suo affetto. # Lazzaro, Marta e Maria, rimasero premurosamente vicini a Maria SS. dopo l'Ascensione di Gesù al cielo e presero parte attivamente alla nascita e allo sviluppo della Chiesa di Cristo.

(Sintesi dalle rivelazioni alla Mistica Maria Valtorta)






SANTA MARIA DI CLEOFA

Fu moglie di Cleofa, fratello di San Giuseppe e Madre dei cugini di Gesù. Ella costituì costantemente e sino alla fine, un importante punto di riferimento affettivo per Giuseppe, per Maria SS e per lo stesso Gesù. Infatti, quando Giuseppe morì, Gesù sempre contò sulle sincere, affettuosissime premure di Maria di Cleofa verso Maria SS. Ogni qualvolta Egli sapeva di non poter portare l'amatissima Mamma con sè, per motivi a Lui noti (ma la portò con sè ogni volta che lo ritenne fattibile, per separarsene il meno possibile) Gesù sapeva che Maria di Cleofa l'avrebbe amata, accompagnata e sostenuta con il suo grande, sincero affetto e con il suo premuroso ausilio. Maria di Cleofa fu, dunque, una delle poche persone che davvero amarono e sostennero Giuseppe, Gesù e Maria. Sino alla fine. Gesù l'amava molto e glielò manifestò più volte. Maria di Cleofa meritò dunque, da Dio, di essere tra le prime a ricevere l'angelico annunzio della Resurrezione del Cristo.



GIUDA ISCARIOTA (nota lunga)

Riguardo a giuda iscariota, non tutti sanno che: 1) Fu giuda a proporsi e riproporsi con insistenza a Gesù, per poter far parte dei Suoi. Gesù, per quasi un anno, rispose a giuda che era bene che egli riflettesse molto sulla questione, poichè non sarebbe stata cosa semplice. Alla fine, l'iscariota giunse ad inveire contro Gesù, dicendoGli che era quasi un anno che aspettava e che, se fosse stato rifiutato, egli sarebbe andato a dirlo a tutti. Solo allora, e dopo quasi un anno, Gesù cedette (pur sapendo). Gesù cercò di dissuaderlo non perchè Lo avrebbe tradito (lo avrebbe tradito un altro, ma non uno degli Apostoli, ha rivelato poi) ma perchè Egli non volle lasciare nulla di intentato per salvare l'anima di giuda dalla dannazione eterna. 2) giuda iscariota era benestante di famiglia, per parte di padre. Era figlio unico e il padre, prima di morire lasciandogli tutti i suoi (considerevoli) beni, volle che studiasse e che fosse introdotto nella cerchia delle conoscenze altolocate. Del Tempio, in particolare. La madre di giuda era una donna semplice. Era debole e succube del figlio che, oltre a non ascoltare i suoi accorati consigli, spesso arrivava a strattonarla e persino a percuoterla. giuda non aveva, dunque, bisogno della misera somma tributata alle spie. A giuda venne promesso ben altro!!! Affinchè egli consegnasse il Cristo, gli venne promesso che, al momento della successione alla guida del Tempio, egli sarebbe divenuto il nuovo Sommo Sacerdote!!! Naturalmente, non era vero. Infatti, fu poi scacciato in malo modo, pur avendo mantenuto lo scelleratissimo patto. 3) Gesù parlò lungamente con giuda, prima che giuda andasse al tempio a suggellare il satanico accordo. Il Divino Maestro giunse persino a piangere di fronte a giuda, ma non per salvare se stesso. Sapeva che sarebbe stato messo a morte in ogni modo. Ma per salvare l'anima di giuda, che Egli, comunque, amava. 4) giuda iscariota si trova all'inferno (e non in Purgatorio come satana spesso tenta di far credere). Il fatto che cmq satana avrebbe usato un altro insatanassato per mettere a morte il Cristo, non ha certo cancellato la sua condanna. 5) La dannazione dell'iscariota è avvenuta non per il deicidio (per quanto incredibile appaia) ma perchè giuda ha rifiutato sino all'ultimo istante la Misericordia del Cristo e della Sua SS. Madre, la quale (dopo la deposizione di Gesù nel Sepolcro) mandò persino Giovanni a cercarlo! E Giovanni lo trovò appeso per il cordone del suo stesso vestito, suicida.6) giuda era estremamente invidioso di Gesù.7) La madre di giuda iscariota si trova in Paradiso dove, per volere dell'Eterno, ella non conserva memoria del figlio deicida e dannato. 8) Gli Apostoli, nel cui gruppo l'iscariota era continua fonte di dissidio e sgomento per le sue iniquità (ladro, seduttore, frequentatore di prostitute ecc. Cercò a più riprese di corrompere, invano, la bellissima anima di Giovanni - il più puro del gruppo apostolico - irridendolo di frequente; inoltre la gente si lamentava spessissimo - sia col Maestro stesso che con gli altri Apostoli - del modo di fare di giuda, ma Gesù invitava tutti a pazientare e a pregare per giuda) gli Apostoli, dunque, per tutti questi motivi (Giuda sottraeva, inoltre, denaro dalla "borsa" delle offerte che Gesù destinava ai bisognosi, pur non mancando affatto, l'iscariota, di beni propri!) quando si avvidero del tradimento (Giovanni già lo sapeva, affinchè fosse testimone del fatto che Gesù ne era a conoscenza) erano intenzionati a fargliela pagare. Ma, come sappiamo, dal Gestsemani giuda fuggì, per poi togliersi la vita. 9) Prima di suicidarsi, giuda non si pentì. Perchè satana lo portò, ormai, a disperare del perdono di Cristo. Inoltre satana lo fece convinto che, reietto da tutti, non avrebbe trovato pace in alcun luogo.

(Dalle visioni della Mistica Maria Valtorta)




MARIA SS NON SMISE MAI DI CREDERE CHE GESU' SAREBBE RISORTO

Maria SS.resto' L'UNICA a credere TOTALMENTE che Gesù sarebbe risorto. Tutti gli altri, dopo la Crocifissione, furono presi dal dubbio. Si ripresero, poi, con l'aiuto delle preghiere di Gesù e Maria e, naturalmente, con la venuta del Cristo Risorto.


IL CULMINE DELLA SOFFERENZA

Nella storia umana nessuno ha sofferto, soffre, nè soffrirà MAI come ha sofferto Gesù Cristo. Nemmeno ai Santi più grandi è dato di conoscere la sofferenza di nostro Signore nella sua totalità. Poichè Egli, come ben sappiamo, si fece carico di tutte le iniquità del genere umano. Ciò, costituisca per noi un mònito, nel portare la nostra croce quotidiana.


Le lacrime dei credenti portino frutto

O Dio altissimo ed eterno, fa che per ogni lacrima versata nel commemorare la crudelissima passione del Tuo Cristo (continuamente rinnovata dai nostri peccati scellerati) un'anima lontana si riavvicini a Te, per sempre. Lo chiediamo per Cristo, nostro Redentore e per Maria SS. Addolorata. Amen.


LA TUNICA ROSSA

Gesù, sapendo quando sarebbero avvenuti il tradimento e la cattura chiese, per tempo, all'amatissima Mamma, di farGli una tunica rossa, senza cuciture. Egli non diede ulteriori spiegazioni. Nè Ella ne chiese. Entrambi, infatti, sapevano. Dopo la crudelissima flagellazione, la tunica Gli fu rimessa per la salita al Calvario. Com'è noto, detta Tunica, non presentando cuciture di sorta, non fu spartita tra la soldataglia, ma estratta a sorte. Dopo la Deposizione di Gesù nel Sepolcro, molti degli strumenti utilizzati per mettere a morte Gesù, furono portati a Maria SS, come la Corona di spine, i chiodi ecc. Persino la punta della lancia inferta nel costato di Gesù dopo la morte, fu portata a Maria SS. dal neoconvertito Longino. Ella stessa l'aveva fatta cercare. Maria SS. mise tutto in un cofano, che chiese alla Maddalena. E custodì il tutto come reliquie della Passione del Figlio. Dopo la Sua Assunzione in Cielo, il cofano restò a Giovanni ed al Collegio Apostolico. Ma la Tunica non fu mai trovata. La stessa Maria SS. chiese che venisse cercata, ma non fu trovata.

(Dalle visioni della Mistica Maria Valtorta)


Nota: 

il motivo per cui il Padre celeste permise che la Tunica rossa non venisse portata alla Madre, che io sappia, non ci è dato di conoscere. Per quanto è di mia conoscenza, nessun Santo e nessun Mistico hanno avuto rivelazioni al riguardo. E' una risposta che non ci è dato di conoscere. Almeno, finchè siamo su questa terra. Come sempre, FIAT VOLUNTAS DEI. Oggi e sempre. Amen.


sabato 19 aprile 2014

I miei AUGURI a tutti voi


In Paradiso, seguendo Gesù Risorto

(per ingrandire, cliccare sull'immagine)

Risorgere con Cristo (Lettera di San Paolo ai Romani)

DALLA LETTERA DI SAN PAOLO APOSTOLO AI ROMANI

"Non sapete che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte? Per mezzo del Battesimo siamo dunque stati sepolti insieme a Lui nella morte; perché come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova. Se infatti siamo stati completamente uniti a Lui con una morte simile alla sua, lo saremo anche con la sua Risurrezione".


(San Paolo Apostolo)

Maria Valtorta: la Resurrezione (audio)

https://www.youtube.com/watch?v=4cNzJBwBQf8&feature=share

Maria Valtorta: la Crocifissione (audio)

https://www.youtube.com/watch?v=LLmv77eiJXY

Invocazione a Gesù risorto

Signore Gesù, gloriosamente Risorto, intercedi per noi, per le nostre famiglie, per i sofferenti, per i poveri, per i Consacrati, per i governanti e per i non credenti presso il Trono dell'Altissimo, Padre Tuo e Padre nostro. Amen.




LA PRIMA A VEDERLO RISORTO FU LA SUA SS. MADRE

GESU' RISORTO APPARE ALLA SUA SS. MADRE

Come Gesù stesso dice nell'opera di Maria Valtorta, dopo la Resurrezione Egli apparve non a caso, ma IN BASE A QUANTO LO AMAVANO. Apparve, quindi, prima alla Sua SS. Madre (nella stanza accanto a quella dell'ultima Cena). Poi a Maria Maddalena. Poi alle pie donne. Poi a Lazzaro. Poi agli Apostoli. Successivamente, ad alcuni discepoli e discepole (vedi opera della Valtorta). Perchè così era giusto. E così fu.

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Dell'opera di Maria Valtorta, Padre Livio Fanzaga ha detto: " Naturalmente non va anteposta ai Vangeli canonici. Comunque, personalmente io la ritengo una delle opere più elevate in termini di Mariologia".




Frase Giovanni Paolo II su Maria SS. CORREDENTRICE

"Maria, pur concepita e nata senza macchia di peccato, ha partecipato in maniera mirabile alle sofferenze del suo divin Figlio, per essere Corredentrice dell’umanità" (Beato Giovanni Paolo II)



Hitler voleva impossessarsi della Sindone

Durante la seconda guerra mondiale, Adolph Hitler avrebbe voluto impossessarsi della Sindone, per aggiungerla alla sua collezione di opere d'arte e oggetti sacri RUBATI.
Nel 2010, si è saputo che - l'allora re d'Italia, Vittorio Emanuele II, e Papa Pio XII - di comune accordo - decisero di nascondere la Sindone a Montevergine, in Campania.
Era il 1939. La scusa "ufficiale" fu quella di proteggere il Telo dai bombardamenti; ma, in realtà, fu un tentativo di preservarlo da un eventuale furto. In troppi, si erano insospettiti, quando - durante la visita in Italia del 1938 - l'entourage di Hitler aveva fatto domande troppo insistenti sulla Sindone.

Siano rese grazie a Dio, per aver concesso all'Italia, di custodire sì preziosa Reliquia.
 CERCHIAMO DI ESSERNE MENO INDEGNI.




La Sacra Sindone di Torino è AUTENTICA

La Mistica Maria Valtorta, nei suoi scritti, ha confermato l'autenticità della Sacra Sindone custodita a Torino.
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Parere di Padre Livio Fanzaga sull'opera di Maria Valtorta: "Non va mai anteposta ai Vangeli canonici. Detto ciò, la ritengo una delle opere più elevate, in termini di Mariologia".




(Anni addietro, Dio Padre mi confermò la veridicità delle affermazioni di Maria Valtorta, tra cui - appunto - la sua asserzione della autenticità della Sindone custodita a Torino.
Per Gesù furono utilizzati due teli: con uno fu pulito il Corpo; con l'altro, fu poi avvolto).

ATTENTI A FOCUS: DIFFONDE FALSITA' SU GESU' (passaparola)

Sulla tv massonica Focus - nonchè sulla rivista omonima - come ogni anno, anche quest'anno (la sera di Pasqua) verranno diffuse FALSITA' su tutto quanto riguarda la vita, la Passione, la morte e la Resurrezione di Gesù.
Molta gente, purtroppo - non avendo una solida maturità spirituale - assimila quelle notizie ERRATE, SPACCIATE PER STORICO-SCIENTIFICHE, come se fossero vere.
LA VERITA' E' - ne ho avuto soprannaturale conferma - QUELLA RIPORTATA NEI VANGELI CANONICI. E anche quanto riportato dalla Mistica Maria Valtorta è veritiero. Me lo confermò Dio padre, anni addietro. IL RESTO, SONO TUTTE FALSITA' DIFFUSE DALLA MASSONERIA (dominante - da tempo - anche in Italia, nelle tv, in politica e oltre).
Chi comprende l'importanza, diffonda. Dio vi compensi.

Per chi non ne fosse a conoscenza, i massoni - giunti al 33° grado della scala massonica - SI CONSACRANO A SATANA.
In cambio del potere e denaro ricevuti, i massoni portano anime alla bestia infernale.


venerdì 18 aprile 2014

Omelia Padre Raniero C.:"COME GIUDA, CHI RUBA DENARO PUBBLICO!"

Sferzante omelia di padre Cantalamessa, durante la celebrazione della Passione. 

"Come Giuda, gli amministratori che rubano denaro pubblico".

Città del Vaticano, 18 aprile 2014 - E’ "scandaloso" che "alcuni percepiscano stipendi e pensioni cento volte superiori a quelli di chi lavora alle loro dipendenze" e che "alzino la voce appena si profila l’eventualità di dover rinunciare a qualcosa, in vista di una maggiore giustizia sociale".  

Lo ha detto padre Raniero Cantalamessa, nell’omelia pronunciata nella basilica di San Pietro, per la cerimonia della Passione di Gesù del venerdì santo.
"Dice la Scrittura: l'attaccamento al denaro è la radice di tutti i mali", ha sottolineato il predicatore della Casa Pontificia. "Dietro ogni male della nostra società c’è il denaro, o almeno c’è anche il denaro", ha proseguito. "Cosa c’è - ha chiesto padre Cantalamessa - dietro il commercio della droga che distrugge tante vite umane, lo sfruttamento della prostituzione, il fenomeno delle varie mafie, la corruzione politica, la fabbricazione e il commercio delle armi, e perfino - cosa orribile a dirsi - alla vendita di organi umani tolti a dei bambini?".
"E la crisi finanziaria che il mondo ha attraversato e che questo paese sta ancora attraversando - ha proseguito -, non e’ dovuta in buona parte all’’esecranda bramosia di denaro’, l’auri sacra fames, da parte di alcuni pochi? Giuda cominciò con sottrarre qualche denaro dalla cassa comune. Dice niente questo a certi amministratori del denaro pubblico?".
"Uomini collocati in posti di responsabilità che non sapevano più in quale banca o paradiso fiscale ammassare i proventi della loro corruzione si sono ritrovati sul banco degli imputati, o nella cella di una prigione, proprio quando stavano per dire a se stessi: ‘Ora godi, anima mia’", ha ammonito il predicatore della Casa Pontificia nella sua sferzante omelia. "Per chi l’hanno fatto? - ha chiesto - Ne valeva la pena? Hanno fatto davvero il bene dei figli e della famiglia, o del partito, se è questo che cercavano? O non hanno piuttosto rovinato se stessi e gli altri? Il dio denaro si incarica di punire lui stesso i suoi adoratori".
"Ma senza pensare a questi modi criminali di accumulare denaro - ha aggiunto il frate cappuccino -, non è già scandaloso che alcuni percepiscano stipendi e pensioni cento volte superiori a quelli di chi lavora alle loro dipendenze e che alzino la voce appena si profila l’eventualità di dover rinunciare a qualcosa, in vista di una maggiore giustizia sociale?".
(Padre Raniero Cantalamessa)

IL DOLORE DEL PADRE E DELLO SPIRITO SANTO

Nei giorni in cui meditiamo sull'indicibile dolore di Gesù e della Sua SS. Madre, vogliamo e dobbiamo considerare anche l'immenso dolore patito dalle altre due Persone della SS. Trinità.

ATTO DI CONTRIZIONE

O Santissime Persone della Divina Trinità, considerando l'immenso dolore da Voi patito a causa dei nostri peccati, noi Vi manifestiamo la nostra contrizione e il nostro sincero pentimento; e ci proponiamo, con il Vostro Santo aiuto (nella consapevolezza che Voi tutto potete) di staccarci progressivamente dal peccato, che sì Vi offende e Vi addolora. Per Cristo, nostro Redentore e per Maria Addolorata, Sua SS. Madre. 

Così sia.




PREGHIERA ALLA S. CROCE PER ANIME PURGANTI

PREGHIERA ALLA SANTA CROCE PER LIBERARE LE ANIME DEL PURGATORIO

La presente preghiera va recitata davanti al Crocifisso. 
Recitata 33 volte il Venerdì Santo libera 33 Anime del Purgatorio, mentre recitata 50 volte ogni venerdì libera 5 Anime del Purgatorio. Essa venne confermata dai Papi Adriano VI, Gregorio XIII e Paolo VI.

Ti adoro o Croce Santa, che fosti ornata del Corpo Sacratissimo
di Gesù Cristo, coperta e tinta del Suo Preziosissimo Sangue.
Ti adoro, mio Dio, posto in croce per me.
Ti adoro, o Croce Santa, per amore di Colui che è il mio Signore.

Amen