mercoledì 30 luglio 2014

IO NON HO MESSAGGI DA DARE ALL'UMANITA'

Ogni tanto - dal Cielo - mi rivelano qualche cosa. E io la condivido con voi. Tutto qui.

Cosa mi dissero gli Angeli della massoneria


Massoneria, oggi, comanda mondo! (Padre Amorth)


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Ancora per poco, grazie a Dio!
Infatti - come una parte di voi sa - la massoneria sarà ANNIENTATA durante i venienti flagelli.
Pochi massoni si pentiranno. La maggior parte, sarà DANNATA.
Ad ogni modo - come ben sapete - è nostro dovere pregare per la loro conversione.
Dio ricompensi quanti, fra voi, pregheranno a tale scopo.

SOS dal Purgatorio - La bambinaia sensitiva

(29 luglio 2014)

Il secondo sogno di questa notte, è il seguente.
A venirmi in sogno, è stata una giovane donna, sulla trentina.
Capelli lisci, scuri. Riga in mezzo, raccolti – a treccia – dietro la nuca. Occhi scuri. Pelle chiarissima.
Snella, altezza media.  A giudicare dagli abiti, la donna in questione visse alla fine dell‘ottocento.
Di origini povere, stette in orfanatrofio per molti anni. Poi, divenuta grande, dovette uscirne.
Dopo qualche lavoretto breve e mal retribuito, la svolta inattesa!
Fu chiamata, infatti – da un ricco vedovo di mezz’età (capelli e occhi scuri, baffi, fisico robusto, piuttosto alto) dal carattere ombroso, a fare da bambinaia alla figlioletta (una bambina sui 9 anni, esile, capelli lunghi biondo cenere,  ricci, fermati con grandi nastri azzurri, e occhi chiari. Vestitino azzurro, merlettato. Calzettoni bianchi e scarpe blu).
La giovane donna accettò immediatamente. Così, ella si trasferì in una grande casa, vecchia ma sontuosa. La bambina le si affezionò presto e molto. Tutto sembrava procedere per il meglio. Senonché, in quella grande casa – soprattutto quando lei era sola nella sua stanza, in mansarda – la giovane donna iniziò a sentire una voce. Una voce di donna. Dapprima, si spaventò moltissimo! Poi, disse tra sé e sé, che per niente al mondo voleva perdere quel lavoro (che le garantiva vitto e alloggio, oltre ad una buona retribuzione mensile). Quella voce le disse di essere la madre della bambina, e le rivelò che era stata avvelenata dal marito, con la complicità dell’anziana governante.
Fu brutalmente tolta di mezzo, perché ella costituiva un impedimento alla vita libertina che l’uomo conduceva nascostamente.  La bambinaia si rese conto che sentiva quella voce perché era un soggetto ultrasensibile. Combattuta interiormente, alla fine – purtroppo – decise di ignorarla, per interesse.
E così, gli assassini la fecero franca. La voce le aveva detto  che - per permissione di Dio - l’avrebbe guidata verso le prove del loro delitto, ma ella si rifiutò. Dopo il suo netto rifiuto, la voce non si fece più sentire.
Dopo la sua morte– sopraggiunta una quindicina di anni dopo – la suddetta bambinaia ha dovuto purificarsi lungamente, in Purgatorio.
Ora si trova nel medio Purgatorio, e chiede preghiere per poter salire nell’alto Purgatorio.
Chi lo ritiene, preghi con me. Dio vi compensi.


Naturalmente, preghiamo anche per TUTTE le anime purganti; in specie, per quelle che ricevono meno suffragi. Dio vi compensi.



(la foto è puramente indicativa) 

SOS dal Purgatorio - Il derubato assassino

(29 luglio 2014)

Questa notte ho ricevuto due sogni, da due anime purganti diverse.
Il primo era un ragazzo sui 20 anni. Alto, denutrito, lacero. Capelli biondo-castani, ricci e spettinati.
Occhi verdi. Indossava una “coppola” marrone, pantaloni e giacchetta dello stesso colore, troppo corti
per il suo fisico. Calzava un paio di scarpe marroni, mezze rotte.
Costui era orfano. Viveva di piccoli lavori (commissioni, soprattutto) per non rubare.
In una giornata di mercato, gli rubano la sua preziosa bicicletta (indispensabile, per il suo “lavoro”).
Pur nella ressa del mercato, dopo una ricerca frenetica, egli finalmente la ritrova, in una specie di garage.
Un ragazzo dall’espressione furba la sta smontando. Le ha già tolto le ruote.
Il proprietario della bici intima la restituzione di bici e ruote.
Ma, di fronte allo spudorato diniego del giovane ladro, nasce una pesante zuffa, tra i due. E, nella foga, il ragazzo (proprietario della bici) lo strozza.  Più alto del ladro, pur essendo meno robusto, la rabbia ne aveva raddoppiato le forze.  In realtà, egli non voleva ucciderlo. Voleva solo spaventarlo.
Invece, l’epilogo fu tragico. Il ragazzo – data un’occhiata intorno per vedere se qualcuno aveva visto l’accaduto - afferra la bici e le ruote, e si dilegua lesto (a piedi) confondendosi tra la gente che affolla il mercato.
Essendo il fatto accaduto in un garage (aperto) e non per la strada, il giovane derubato la fece franca, con la giustizia umana. Ma Dio – come ben sappiamo – tutto vede e tutto sa.
Essendosi pentito, prima di morire (una trentina di anni dopo) egli è riuscito a scampare l’inferno.
Ma ha dovuto fare – com’è giusto che sia – una lunga sosta in Purgatorio.
Ora ha concluso la fase più dura della sua purgazione, e si trova nel medio Purgatorio.
Chiede preghiere per poter salire nell’alto Purgatorio.
Chi lo ritiene, preghi con me. dio vi compensi.

Naturalmente, preghiamo anche per TUTTE le anime purganti; in specie, per quelle che ricevono meno suffragi.



(la foto è puramente indicativa) 

SENATO ELETTIVO? NON PASSERA'!



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Luglio piovoso. Clima manipolato?

La settimana scorsa - in seguito alla domanda di un amico - chiesi agli Angeli se, riguardo al clima strambo
di questo luglio, c'entra la manipolazione umana, oppure no.
Quando chiedo qualcosa agli amatissimi Angeli, la risposta può arrivare dopo giorni, settimane, mesi, o
- in taluni casi - anche dopo anni.
In questo caso, la risposta mi è arrivata la mattina seguente. Ed è stata affermativa.
Non hanno aggiunto dettagli, ma la risposta è stata: "Sì. C'entra la manipolazione umana".
Grazie a Dio - come una parte di voi sa già - nella nuova epoca (dopo i flagelli) il clima sarà magnifico.
Per cui, portiamo pazienza e non abbattiamoci.
Concentriamo le nostre energie sul rispetto dei 10 Comandamenti, e meriteremo un posto nella nuova epoca, gioiosa e prospera.




domenica 27 luglio 2014

My mistycal experiences - I tre principi del Nord

(in sogno – intorno al 1995)

Mi trovo nei pressi di una Chiesa fatta con mattoncini rossi (che anni dopo vidi in Lombardia e in televisione, ma all’epoca del suddetto sogno non ne avevo mai vista una, neanche in tv).
Anche il piazzale antistante alla Chiesa e i relativi gradini, sono fatti con quel tipo di mattone.
Mi accingo ad entrare in Chiesa, quando tre Figure mi si pongono innanzi e – con fare minaccioso – mi sbarrano la strada. Si tratta di tre bellissimi giovani, dall’aspetto molto simile a quelli che i pittori del passato raffiguravano come Angeli. Uno ha i capelli biondi e gli occhi azzurri. Il secondo ha i capelli rossi e gli occhi verdi. Il terzo, ha i capelli e gli occhi scuri, ma altrettanto belli. Il loro fisico è alto e slanciato, la loro chioma fluisce in boccoli, che terminano morbidamente poco oltre le spalle.
Tutti e tre indossano un’armatura color argento (simili ad armature medioevali) e impugnano saldamente una lancia appuntita. Il volto e la testa, però, sono scoperti. Mi pare di ricordare che portassero anche uno stendardo ciascuno.  Avvicinandomi un po’, li osservo meglio, e vedo che il loro sguardo – seppur veniente da bellissimi occhi – è vitreo, freddo, malvagio, spietato.
Tutti e tre – uno al centro, uno a destra e uno a sinistra – si pongono davanti a me, sbarrandomi minacciosamente il passaggio. Mi pare di ricordare che il sogno finì così, senza che io me ne andassi, ma senza che io riuscissi ad entrare in Chiesa. Purtroppo, allora sussisteva un grave problema familiare, per cui non avevo tempo, né voglia di annotare quanto mi accadeva, sia in sogno che allo stato di veglia.
Gli Angeli mi spiegarono, poi, che quei tre giovani erano tre “Principi del Nord”: ognuno di essi rappresentava una Nazione del Nord Europa, se ben compresi.
Non mi fu detto, però, di quali Nazioni si trattava: avrei dovuto capirlo da sola.
Ma, presa da quel grave problema familiare, non approfondii (all’epoca non avevo neanche un computer).

Ad ogni modo, il messaggio - per me – fu  che dovevo pregare per le Nazioni apostate  e per i loro governanti. Naturalmente lo feci. E lo faccio tutt’ora.


sabato 26 luglio 2014

"benedizioni" di Bergoglio? PORTANO MALE!


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L'INFERNO visto da S. Teresa D'Avila


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L'INFERNO E' UNA REALTA'!


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Invoc. a S. Michele Arcangelo per liber. SATANISTI...


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Dio ispiri e diriga ogni nostra parola e azione (Ben. XVI)


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LA FINE CHE FARA' BERGOGLIO



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Il falso Pontefice NON SI INGINOCCHIA MAI davanti a Gesù Sacram. (video)

http://it.gloria.tv/?media=552386

SS. Anna e Gioacchino (invoc per nonni e anziani)

SS. Anna e Gioacchino, mirabili genitori della Vergine SS. e nonni di Gesù, affidiamo alla Vostra potentissima intercessione tutti i nonni (sia viventi che purganti) nonchè tutti gli anziani del mondo; specialmente quelli sofferenti nell'anima e nel corpo. Per i meriti infiniti di Gesù Cristo, nostro Signore 
e per i meriti immensi di Maria, Sua SS. Madre. Così sia.


giovedì 24 luglio 2014

TUTTO PUO', CHI VIVE IN DIO!


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Con Gesù, non si è più soli!


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Invocazione a Gesù


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BERGOGLIO HA 5 DEMONI, IN SE'


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SOS dal Purgatorio - Il domatore opportunista

(24 luglio 2014)

Questa mattina presto, ho sognato un uomo sulla sessantina. Pelle chiara, alto, corpulento, viso paffuto, occhi scuri e capelli scuri tagliati “a spazzola”.
Costui, quand’era in vita, era un circense. Nello specifico, fu un domatore di tigri.
Accusato di crudeltà dagli animalisti, egli ribatteva – con sprezzo – che non era vero.
Ed aggiungeva – con veemenza - che lui amava le “sue” tigri, e che le aveva sempre trattate “con amore”.
In realtà, egli sapeva bene di averle addestrate a suon di frustate. Come sapeva perfettamente che esse erano costrette a  viaggiare in gabbie ristrette; e che, quando le tigri non avevano voglia di eseguire il numero circense, egli non ci pensava due volte ad obbligarle con la frusta.
Dopo una quindicina d’anni, il domatore morì, per un problema cardiaco.
Poiché “davanti a Dio tutto si paga” (sono parole del grande San Pio da Pietrelcina) egli – giustamente – ha dovuto fare molto Purgatorio. E ancora ne dovrà fare, prima di poter raggiungere la purezza necessaria
 per essere ammesso in Paradiso. Ad ogni modo, egli ora si trova nel medio Purgatorio.
Chiede preghiere per poter salire nell’alto Purgatorio. Chi lo ritiene, preghi con me. Dio vi compensi.


Naturalmente, preghiamo per TUTTE le anime purganti; in specie, per quelle che ricevono meno suffragi.



(la foto, benchè alquanto somigliante, è puramente indicativa) 


martedì 22 luglio 2014

SOS dalla terra: per Vladimir Luxuria (vivente)

22 luglio 2014

Oh! Questa poi! Non me lo sarei mai aspettata, ve lo assicuro!
Udite, udite! Vi ho già accennato al fatto che anche i viventi (essendo l’anima più indipendente dal corpo, durante il sonno) possono venire in sogno per comunicare messaggi e/o chiedere preghiere per la loro redenzione. Dio lo permette (benchè la cosa non sia così frequente; almeno, nel mio caso, è ben più frequente che siano la anime purganti, a chiedere suffragi) lo permette per la loro redenzione.
Ebbene sì! Era proprio lui/lei! Vladimir Luxuria! In sogno si è mostrato sorridente (come spesso fa) e gioviale. Portava un colore scuro, di capelli. Era truccato. Indossava un vestito molto originale, nero, a forma di borsetta! E portava scarpe scure, una pochette nera e accessori vistosi.
Mi ha detto che – in cambio delle preghiere – se avessi bisogno di aiuto, per qualche mia difficoltà, lui mi aiuterebbe senz’altro! Non ci conto, perchè, i viventi che hanno comunicato con me in sogno, quasi mai, poi – da svegli – se ne rammentano. Però è stato gentile, da parte sua, senza dubbio.  
Beh! Ho pregato per assassini, rapitori, ladri, stupratori, meretrici…pregherò anche per lui!
Chi lo ritiene, preghi con me. Dio vi compensi.

Naturalmente preghiamo anche per TUTTE le anime purganti; in specie, per quelle che ricevono pochi suffragi.




lunedì 21 luglio 2014

Exstrega brasiliana ha visione su flagellaz Cristo e si converte (video)

https://www.youtube.com/watch?v=S4yHEhODMag

Precisazione su di me

IO NON CERCO PROSELITI. SIA BEN CHIARO!
Il mio compito è testimoniare quel poco che so.
PIACCIA, OPPURE NO, QUANTO ASSERISCO!
Il resto (ossia convertire e/o persuadere) SPETTA ALLO SPIRITO SANTO. NON A ME!

SOS dal Purgatorio - La suora prepotente

21 luglio 2014

Questa notte (anzi, stamattina presto) ho sognato una donna che – in vita – fu una suora.
Sui 65 anni, di carnagione piuttosto scura. Volto e mani rugose. Piccola di statura. Corporatura normale.
Occhi scuri. Miope. Espressione dura,  e voce imperiosa.
Costei – per sua stessa ammissione - era abituata ad imporre la sua volontà agli altri.
Inoltre, fu una gran brontolona e una gran criticona. Non ha aggiunto altro.
Si trova nel medio Purgatorio. Da molti anni. Chiede preghiere per poter salire nell’alto Purgatorio.
Chi lo ritiene, preghi con me. Dio vi compensi.

Naturalmente, preghiamo anche per TUTTE le anime purganti; in specie, per quelle che ricevono meno suffragi.






domenica 20 luglio 2014

Quando hai notizia di qualcuno che soffre...


Nuova epoca: UNICA CHIESA, GUIDATA DA SAN PIETRO


ECCO CHI E' "PETRUS ROMANUS"


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Benedetto XVI: purtroppo, cercheranno di ucciderlo


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Martirio di Benedetto XVI? (non ne ho ancora avuto conferma)

Madonna  della notte di San Bonico provincia di Piacenza 187°  volta (07/02/08). S.  Michele Arcangelo appare per primo, poi nella grande luce appare la Madonna,  bellissima, con le mani giunte, con i 3 angeli vicino e S. Michele resta sopra  a Loro. La Madonna scende nel campo e dice:- Figlioli, pregate figlioli, vi  raccomando, pregate sempre tutti i giorni, le vostre preghiere serviranno  tanto. Pregate, pregate tanto per il Papa che in questo momento ha tanto  bisogno di preghiere, pregate perché Lui si salvi. Figlioli pregate vi raccomando,  il Papa, eccolo, pregate per Lui, per la Sua salvezza.- La Madonna con gli  angeli scompaiono lasciando una scia luminosa in cui entra S. Michele Arcangelo  che sparisce anche Lui. Rimane la luce che prende Celeste, il quale parla in  lingua straniera, poi dice di vedere una montagna  rocciosa, alta e un uomo vestito di bianco che mentre sale su quella montagna  perde sangue. Ad un certo punto l’uomo vestito di bianco si gira e Celeste lo  riconosce come Papa Benedetto XVI°, poi in cima alla montagna appare la Madonna  che apre le mani e prende il Papa che segue la Madonna lasciando in terra il  Suo mantello. Subito dopo tutto scompare e Celeste rientra nel suo  corpo. La signora Paola rende testimonianza di una grazia ricevuta.



(Madonna della notte- San Bonico di Piacenza)


(So - CON CERTEZZA - che cercheranno di ucciderlo. Ma non so dove, nè come.  E non so ancora se ci riusciranno)

Traditore su trono di Pietro (by Anguera)


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Scisma e prelati traditori (by Anguera)




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Dopo i riti blasfemi, il grande castigo (by Anguera)



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Prima l'avvertimento, dopo il sollevamento degli eletti

Dopodichè vi saranno i flagelli più duri. Oremus.

Lettera conoscente argentina a Bergoglio (lunga)

è lunga ma è da leggere ...QUESTA LETTERA E' STATA SCRITTA DA UNA CONOSCENTE ARGENTINA  A BERGOGLIO.

Lucrecia Rego de Planas Lettera al Papa da una cattolica perplessa "El Pais" 01 Ottobre 2013

Condivido con chi vorrà leggerla la lettera che ho inviato al nostro Papa Francesco. Spero la possa ricevere entro pochi giorni. Huixquilucan, Messico, 23 settembre 2013

Carissimo Papa Francesco,
sono tanto lieta di avere l’opportunità di salutarti. Sicuramente non ti ricorderai di me; vedendo così tante persone nuove ogni giorno deve essere difficile ricordare tutti, anche coloro con cui hai conversato e vissuto durante il lungo corso della tua vita.
Negli ultimi 12 anni, tu ed io, più volte ci siamo trovati in diversi incontri, riunioni della Chiesa e conferenze che hanno avuto luogo nelle città dell’America Centrale e Meridionale su temi diversi (la comunicazione, la catechesi, l’educazione). Durante questi incontri pastorali ho avuto la possibilità di vivere con te per tanti giorni, dormendo sotto lo stesso tetto, condividendo la stessa mensa e anche la stessa scrivania.
Allora eri l’Arcivescovo di Buenos Aires e io il direttore di uno dei principali mezzi di comunicazione cattolici. Adesso tu sei il Santo Padre e io... solo una madre, cristiana, sposata con un buon marito e nove figli, che insegna matematica presso l’Università e che cerca di collaborare meglio che può con la Chiesa, dal luogo in cui Dio l'ha posta.
In questi incontri di diversi anni fa, mi ricordo più di una volta ti sei rivolto a me dicendo:
- “Ragazza, chiamami Jorge Mario, siamo amici”; io risposi spaventata:
- “Assolutamente no, signor Cardinale! Dio me ne scampi dal dare del tu a uno dei suoi principi sulla terra!”.
Ora però mi permetto di darti del tu, perché non sei più il card. Bergoglio, ma il Papa, il mio Papa, il dolce Cristo in terra, al quale ho la fiducia di rivolgermi come a mio padre.
Ho deciso di scriverti perché soffro e ho bisogno che tu mi consoli. Ti spiegherò cosa mi succede, cercando di essere il più breve possibile. So che ti piace confortare coloro che soffrono e ora anche io sono una di loro.
Quando ti ho conosciuto durante questi ritiri, quando eri ancora il cardinal Bergoglio, mi aveva colpito e lasciata perplessa il fatto che tu non hai mai agito come facevano gli altri cardinali e vescovi. Per fare alcuni esempi: tu eri l’unico lì che non si genufletteva davanti al Tabernacolo o durante la Consacrazione, se tutti i vescovi si presentavano con la sottana e il loro abito talare, perché così richiedevano le regole necessarie per la riunione, tu ti presentavi in completo da strada e collare clericale. Se tutti si sedevano sui posti riservati ai i vescovi e cardinali, tu lasciavi vuoto il posto del cardinale Bergoglio e ti sedevi più indietro, dicendo “qui sto bene, così mi sento più a mio agio”. Se altri arrivavano con una macchina che corrisponde alla dignità di un vescovo, tu arrivavi dopo gli altri, indaffarato e di fretta, raccontando ad alta voce i tuoi incontri nel trasporto pubblico scelto per venire alla riunione. Vedendo queste cose — mi vergogno nel raccontartelo — dicevo dentro di me:
“Sì, senza dubbio. Questo è il cardinale Bergoglio”.
Nei giorni successivi alla tua elezione, mi hai dato diverse occasioni per confermare che sei la stessa persona che avevo conosciuto da vicino, sempre alla ricerca di una diversità: hai chiesto scarpe diverse, anello diverso, Croce diversa, sedia diversa e persino stanza e casa diverse dal resto dei Papi che sempre si erano accontentati umilmente delle cose previste, senza la necessità di cose “particolari”, apposta per loro.
In quei giorni stavo cercando di recuperare dall’immenso dolore provato dalle dimissioni del mio amato e molto ammirato Papa Benedetto XVI, nel quale mi sono identificata fin dal principio per la chiarezza nei suoi insegnamenti (il miglior insegnante del mondo), per la sua fedeltà alla Liturgia, per il suo coraggio nel difendere la dottrina giusta fra i nemici della Chiesa e mille cose che non elencherò qui. Con lui al timone della barca di Pietro mi sentivo come se calpestassi la terra ferma. E con le sue dimissioni, ho sentito la terra sparire sotto i miei piedi; ma ho capito, i venti erano veramente tempestosi e il papato significava qualcosa di troppo agitato per la sua forza, ormai diminuita dall’età, nella terribile e violenta guerra culturale che stava sostenendo.
In quel momento mi sentivo come abbandonata in mezzo alla guerra, al terremoto, nel più feroce uragano, e improvvisamente tu sei venuto a sostituirlo al timone. Abbiamo un nuovo capitano, diamo grazia a Dio! Confidai pienamente (senza dubbio alcuno) che, con l’assistenza dello Spirito Santo, con la preghiera dei fedeli, con il peso della responsabilità, con l’assistenza del gruppo di lavoro in Vaticano e con la coscienza di essere osservato in tutto il mondo, Papa Francesco lasciasse alle spalle le cose speciali e le ambivalenze del card. Bergoglio e subito prendesse il comando dell’esercito e, con rinnovato vigore, continuasse il percorso di lotta che il suo predecessore aveva ingaggiato.
Purtroppo, con mia sorpresa e smarrimento, il mio nuovo generale, piuttosto che prendere le armi una volta arrivato, cominciò il suo mandato utilizzando il tempo del Papa per telefonare al suo parrucchiere, al suo dentista, al suo lattaio e al suo edicolante, attraendo sguardi sulla sua persona e non su assunti importanti per il Papato. Sono passati sei mesi da allora e riconosco, con amore ed emozione, che hai fatto migliaia di cose buone. Mi piacciono molto (moltissimo) i tuoi discorsi formali (a politici, ginecologi, comunicatori, alla Giornata della Pace, etc.) e le tue omelie delle Solennità, perché in esse si vede una preparazione minuziosa e una profonda meditazione di ogni parola usata. Le tue parole, in questi discorsi e omelie, sono stati un vero e proprio cibo per il mio spirito. Mi piace molto che la gente ti ami e ti applauda. Tu sei il mio Papa, il Supremo Capo della mia Chiesa, la Chiesa di Cristo.
Tuttavia – e questo è il motivo della mia lettera – devo dire che ho anche sofferto (e soffro), per molte tue parole, perché dici cose che sento come stoccate al basso ventre durante i miei continui tentativi di sincera fedeltà al Papa e al Magistero. Mi sento triste, sì, ma la parola migliore per esprimere i miei sentimenti corrente è: perplessità.
Non so cosa dire e cosa non dire, non so dove insistere e dove lasciar correre. Ho bisogno che tu mi orienti, caro Papa Francesco. Sto davvero soffrendo, e molto, per questa perplessità che mi immobilizza. Il mio grande problema è che ho dedicato gran parte della mia vita allo studio della Sacra Scrittura, della Tradizione e del Magistero, in modo da avere forti ragioni per difendere la mia fede. E ora, molte di queste solide basi sono in contraddizione con ciò che il mio amato Papa fa e dice. Sono scioccata e ho bisogno che tu mi dica cosa fare.
Mi spiegherò meglio, con alcuni esempi.
Io non posso applaudire un Papa che non si genuflette davanti al Tabernacolo, né durante la Consacrazione come insegna il rito della Messa; ma non posso criticarlo, perché è il Papa!
Benedetto XVI ci ha chiesto nella Redemptionis Sacramentum che informassimo il vescovo di delle infedeltà e degli abusi liturgici a cui assistiamo. Ma... chi devo informare se il Papa stesso non rispetta la liturgia? Non so cosa fare. Disobbedisco alle indicazioni del nostro Papa emerito?
Non posso sentirmi felice per aver eliminato l’uso della patena e degli inginocchiatoi per i comunicandi, e nemmeno mi può piacere che non ti abbassi mai a dare la comunione ai fedeli, che non chiami te stesso “il Papa”, ma solo “Vescovo di Roma” o che non usi l’anello piscatorio. Però non posso nemmeno lamentarmi, perché tu sei il Papa!
Non mi sento orgogliosa che tu abbia lavato i piedi di una donna musulmana il Giovedì Santo, poiché è una violazione della legge liturgica, ma non posso emettere un pigolio, perché Tu sei il Papa, che rispetto e a cui debbo essere fedele!
Mi ha fatto terribilmente male quando hai punito i Frati Francescani dell’Immacolata, perché celebravano la Santa Messa in rito antico con il permesso esplicito del tuo predecessore nella Summorum Pontificum. E punirli, significa andare contro gli insegnamenti dei Papi precedenti. Ma a chi posso comunicare il mio dolore, tu sei il Papa!
Non sapevo cosa pensare o dire quando ti sei burlato pubblicamente di un gruppo che aveva detto per te dei rosari, chiamandoli “quelli che contano le preghiere”. Essendo i rosari una stupenda tradizione nella Chiesa, cosa debbo pensare io, se al mio Papa non piace e deride chi glieli offre?
Ho tanti amici “pro-life” che pochi giorni fa hai molto rattristato chiamandoli “ossessionati ed ossessivi”. Cosa devo fare? Consolarli, addolcendo falsamente le tue parole o ferirli ancora di più, ripetendo quello che hai detto a loro, per voler essere fedele al Papa e ai suoi insegnamenti?
Alla GMG chiedesti ai giovani di “fare casino per le strade”. La parola “casino”, per quanto ne so, è sinonimo di “disordine”, “caos”, “confusione”. Davvero questo è quello che si vuole che facciano i giovani cristiani nelle strade? Non ci sono già abbastanza confusione e disordine nel mondo?
-So di molte donne sole e anziane (zitelle), che sono molto allegre, simpatiche e generose e che davvero si sentirono degli scarti quando dicesti alle religiose che non dovevano avere la faccia da zitelle. Hai fatto sentire molto male le mie amiche e me; mi ha fatto male nell’anima per loro, perché non c’è nulla di male nell’essere rimaste sole e dedicar la vita alle buone opere (di fatto, la solitudine viene specificata come una vocazione nel Catechismo). Cosa devo dire alle mie amiche “zitelle”? Che il Papa non parlava sul serio (cosa che non può fare un Papa) oppure che appoggio il Papa nel fatto che tutte le zitelle hanno una faccia da religiose amareggiate?

 Un paio di settimane fa hai detto che “questo che stiamo vivendo è uno dei momenti migliori della Chiesa”. Come può dire questo un Papa quando tutti sappiamo che vi sono milioni di giovani cattolici che vivono in concubinato e altrettanti milioni di matrimoni cattolici dove si usano contraccettivi; quando il divorzio è “il nostro pane quotidiano” e milioni di madri cattoliche uccidono i loro figli non nati con l’aiuto di medici cattolici; quando vi sono milioni di imprenditori cattolici che non sono guidati dalla dottrina sociale della Chiesa, ma dall’ambizione e dall’avarizia; quando vi sono migliaia di sacerdoti che commettono abusi liturgici; quando vi sono centinaia di milioni di cattolici che mai hanno avuto un incontro con Cristo e non conoscono l’essenziale della dottrina; quando l’educazione e i governi sono in mano alla massoneria e l’economia mondiale in mano al sionismo? È questo il momento migliore della Chiesa?
Quando lo hai detto, amato Papa, fui presa dal panico. Se il capitano non sta vedendo l’Iceberg che abbiamo innanzi, è molto probabile che ci schianteremo contro di esso. Ci credi veramente o è solo un modo di dire caro Papa?
Molti grandi predicatori si sono sentiti devastati al sapere che hai detto che ora non bisogna più parlare dei temi dei quali la Chiesa ha già parlato e che stanno scritti nel Catechismo. Dimmi, caro Papa Francesco, cosa dobbiamo fare noi cristiani che vogliamo essere fedeli al Papa ed anche al Magistero e alla Tradizione? Smettiamo di predicare sebbene San Paolo ci abbia detto che bisogna farlo in ogni occasione? La finiamo con i predicatori coraggiosi, li forziamo al silenzio, mentre vezzeggiamo i peccatori e con dolcezza diciamo loro che, se possono e vogliono, leggano il Catechismo per sapere cosa dice la Chiesa?
Ogni volta che parla dei “pastori con odore di pecore”, penso a tutti quei sacerdoti che si sono lasciati contaminare dalle cose del mondo e hanno perso il loro profumo sacerdotale per acquisire un certo odore di decomposizione. Io non voglio pastori con l’odore di pecora, ma pecore che non odorino di sterco, perché il loro pastore le cura e le mantiene sempre pulite.
Qualche giorno addietro hai parlato della Vocazione di Matteo con queste parole: «Mi impressiona il gesto di Matteo. Si attacca al denaro, come dicendo: “No, non a me! Questo danaro è mio!”». Non si può evitare di comparare le tue caro Papa parole con il Vangelo (Mt, 9,9), contro quello che lo stesso Matteo dice della sua vocazione: “Andando via di là, Gesù vide un uomo, seduto al banco delle imposte, chiamato Matteo, e gli disse: “Seguimi”. Ed egli si alzò e lo seguì».

Non riesco a vedere dove sta l’attaccamento al denaro (nemmeno lo vedo nel quadro di Caravaggio). Vedo due narrazioni distinte ed una esegesi sbagliata. A chi devo credere, al Vangelo o al Papa, se voglio essere fedele al Vangelo e al Papa?
Quando hai parlato della donna che vive in concubinato dopo un divorzio e un aborto, dicesti “adesso vive in pace”. Mi domando: può vivere in pace una signora che si è volontariamente allontanata dalla grazia di Dio?
I Papi precedenti, da San Pietro fino a Benedetto XVI, hanno detto che non è possibile incontrare la pace lontani da Dio, però Papa Francesco lo ha affermato. Su cosa mi debbo fondare, sul Magistero di sempre o su questa novità? Devo affermare, a partire da oggi, per essere fedele al Papa, che la pace si può incontrare in una vita di peccato?
Poi hai buttato lì la domanda senza dare risposta su come deve comportarsi un confessore, come se volessi aprire il vaso di Pandora sapendo che ci sono centinaia di sacerdoti che erroneamente consigliano di continuare nel concubinato. Perché il mio Papa, il mio caro Papa, non ci ha detto in poche parole cosa si deve consigliare in casi come questo, invece di aprire il dubbio nei cuori sinceri?
Ho conosciuto il cardinale Bergoglio in modo quasi familiare e sono testimone fedele del fatto che sia un uomo intelligente, simpatico, spontaneo, molto spiritoso e molto acuto. Però non mi piace che la stampa stia pubblicando tutti i tuoi detti e le tue battute, perché non sei un parroco di paese; non sei l’arcivescovo di Buenos Aires; ora sei il Papa! E ogni parola che dici come Papa, acquista valore di magistero ordinario per molti di quelli che ti leggono e ti ascoltano. Ho già scritto troppo abusando del tuo tempo, mio buon Papa. Con gli esempi che ti ho dato, (sebbene ve ne siano molti altri) credo di aver chiarito il dolore per l’incertezza e la perplessità che sto vivendo. Solo tu puoi aiutarmi. Ho bisogno di una guida che illumini i miei passi basando su quello che sempre ha detto la Chiesa, che parli con coraggio e chiarezza, che non offenda chi lavora per essere fedeli al mandato di Gesù; che dica “pane al pane, vino al vino”, “peccato” al peccato e “virtù” alla virtù, anche se con questo mette a rischio la sua popolarità. Ho bisogno della tua saggezza, della tua fermezza e chiarezza. Ti chiedo aiuto, per favore, perché sto soffrendo molto. So che Dio ti ha dotato di una intelligenza molto acuta, cosicché, cercando di consolarmi da sola, ho potuto immaginare che tutto quello che fai e dici è parte di una strategia per sconcertare il nemico, presentandoti davanti a lui con la bandiera bianca e ottenendo così che abbassi la guardia. Ma mi piacerebbe che tu condividessi questa strategia con quelli che lottano al tuo fianco, perché, oltre che a sconcertare il nemico, stai sconcertando anche noi, che non sappiamo più dove sta il nostro quartier generale e dove si trova il fronte del nemico.


"La verità va detta" (Santa Caterina da Siena)



Purtroppo, così è. Ma, dopo lo scisma - grazie a Dio - Benedetto XVI ritornerà a guidare i credenti (dal suo luogo di esilio). Per cui, i VERI Cattolici, sapranno chi seguire. E poi - come alcuni di voi già sanno - durante i segreti - la massoneria (Bergoglio compreso) sarà ANNIENTATA, per volontà dell'Altissimo.
 Nel frattempo, naturalmente, preghiamo per le loro anime sviate.

sabato 19 luglio 2014

Le nostre azioni influiscono sugli altri (Benedetto XVI)


L'amore di Padre Pio per gli animali (aneddoto)

IL SALVATAGGIO MIRACOLOSO DI UN GATTO
In un manoscritto di memorie, che risale agli Anni Venti, è riferito un episodio straordinario, che ha quasi del prodigioso. La fonte da cui proviene, è attendibile. Chi racconta, è una persona che il quel periodo viveva nel convento di San Giovanni Rotondo, e aveva una grande consuetudine con Padre Pio. Nelle ore di svago, a volte, il Padre partecipava a delle partite a bocce, nell’orto del convento. 

Un giorno, mentre stava tirando una boccia, ecco che un gatto attraversa il piccolo spazio dove si teneva il gioco. Gli altri gridano per cacciarlo e, il gatto, spaventato, si mette a correre, ma nella direzione che aveva la boccia lanciata da Padre Pio. Se questa avesse seguito la naturale traiettoria, avrebbe colpito l’animaletto, che sarebbe uscito malconcio dall’impatto, e poteva anche rimetterci la vita. Ma Padre Pio vegliava. Ed ecco che, i presenti, videro la boccia arrestarsi misteriosamente in aria, e poi cadere di lato, evitando così di colpire il povero micio spaventato.

(Renzo Allegri)




La verità va detta (Santa Caterina da Siena)


Per chi ama gli animali (video)

https://www.facebook.com/photo.php?v=10200508166280397&set=vb.154296734632521&type=2&theater

(My mistycal experiences) Materiale radioattivo dal Cielo

Giugno 2013 - Visione in sogno (ne ho anche da sveglia, ma più di rado).

CADUTA DI MATERIALE SFILACCIOSO E RADIOATTIVO DAL CIELO

Mi trovo in una strada trafficata. (non riconosco bene la località; mi pare sia il lungomare Caboto, a Gaeta).
Mentre cammino, con mio figlio che cammina un pò più indietro rispetto a me, vedo che sugli alberi che affiancano la strada, si è posata (durante la notte) una sostanza biancastra e rosacea. Per darvi un'idea del suo aspetto e della sua consistenza, la cosa a cui assomiglia vagamente questa roba, sono le stelle filanti spray (oppure la pasta della pizza quando è molliccia e si bucherella, nel manipolarla). Ad un certo punto, una voce angelica mi avverte che si tratta di materiale radioattivo, caduto dal Cielo. Al chè, io avverto mio figlio, dicendogli: "E' un materiale radioattivo! Ripariamoci, perchè se piove ci viene addosso, contaminandoci!". Fine del sogno.

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Tale sogno non desti timore, poichè "chi prega col cuore, cade sempre in piedi" (è una frase angelica). Preghiamo affinchè si convertano più persone possibile, prima dell'inizio dei flagelli.




I SACERDOTI CHE ABIURANO, PIOMBERANNO NELL'OSCURITA' SPIRITUALE


(per ingrandire, cliccare sull'immagine) 

Se vuole un lavoro svolto, Dio dà anche i mezzi (Madre Teresa)



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Commemorazione strage di BORSELLINO



(Grazie a Dio, la criminalità organizzata sarà ANNIENTATA durante i venienti flagelli. E così pure la massoneria, al potere - anche in Italia - da decenni. Preghiamo per le loro anime sviate). 

venerdì 18 luglio 2014

Avvocati e giudici MERCENARI? Dovranno renderne conto a Dio!


(per ingrandire, cliccare sull'immagine) 

A proposito di Marco Vuyet

A proposito di questo "gentile" signore, che sputa sentenze su Mdm, su di me (e su molti altri, tra cui S. Faustina, Giovanni Paolo II ecc.) senza neanche metterci la faccia, ho una sola cosa da dire: preghiamo per lui.
Poichè, dal Cielo, mi dicono che: 1) Ha dei problemi al sistema nervoso centrale.
2) In testa ha una sorta di "insalata" che lo porta a fare accostamenti insensati. Per cui, farebbe meglio (per sè e per gli altri) a non occuparsi di questi - delicati ed urgenti  - argomenti, essendo in gioco la salvezza eterna di innumerevoli anime.
3) Sta allontanando anime dalla verità, cosa che gli costerà MOLTA sofferenza, sia durante i flagelli, che dopo la sua morte corporale.
Non ho altro da aggiungere. Oremus.

p.s. "La verità, alla fine, TRIONFA SEMPRE". (Gesù alla Mistica Maria Valtorta).

martedì 15 luglio 2014

S. Giovanni Paolo II con lo scapolare (invocazioni)

INVOCAZIONI 

Madonna del Monte Carmelo, intercedi per noi, per i nostri cari e per il mondo intero. 

Per Cristo, nostro Signore. Così sia. 

Glorioso San Giovanni Paolo II , prega per noi e per il mondo intero.






Pregh. Madonna del Carmine per anime purganti

PREGHIERA ALLA MADONNA DEL CARMINE PER LE ANIME DEL PURGATORIO

Pietosissima Vergine del Carmelo, tu sei la letizia degli Angeli e dei Santi, il nostro aiuto qui in terra e il conforto di quanti soffrono in purgatorio in espia­zione delle loro colpe, attendendo la li­berazione. 
Stendi la tua mano pietosa, verso quel­le anime che vengono purificate, e per ve­dersi abbreviate le sofferenze, possono contare unicamente sulle preghiere che la Chiesa rivolge al suo Signore, perché siano applicati per esse i meriti del Cor­po Mistico: Tu sei la Madre della Chiesa, la tesoriera delle divine misericordie. Ti raccomandiamo dunque le anime dei nostri cari, specialmente di quelli per i quali siamo in dovere di pregare; e af­fidiamo in particolare, alle tue materne premure, quelle anime che in vita hanno piamente portato il tuo scapolare; lo han­no considerato come incentivo a distin­guersi nella devozione e nell'amore per te, e lo hanno anche ritenuto come un segno di sicura speranza per sé, come pegno della benevolenza verso i tuoi de­voti. Dimostra a queste anime, e a tutte le altre per le quali intendiamo pregar­ti, il tuo materno interessamento, per­ché quanto prima siano liberate, e accol­te in Cielo, a lodare con te, per sempre, la misericordia del Signore, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.


Consacrazione alla Madonna del Carmine

CONSACRAZIONE ALLA MADONNA DEL CARMINE

O Maria, Madre e decoro del Carmelo, a te con­sacro oggi la mia vita, quale piccolo tributo di gratitu­dine per le grazie che, attraverso la tua intercessione, ho ricevuto da Dio. Tu guardi con particolare benevolenza coloro che devotamente portano il tuo Scapolare: ti supplico perciò di sostenere la mia fragilità con le tue virtù, d'illuminare con la tua sapienza le tenebre della mia mente, e di ridestare in me la fede, la speranza e la carità, perché possa ogni giorno crescere nell'amore di Dio e nella devozione verso di Te. Lo Scapolare richiami su di me lo sguardo tuo materno e la tua protezione nella lotta quotidiana, sì che possa restare fedele al Figlio tuo Gesù e a te, evi­tando il peccato e imitando le tue virtù. Desidero of­frire a Dio, per le tue mani, tutto il bene che mi riu­scirà di compiere con la tua grazia; la tua bontà mi ottenga il perdono dei peccati e una più sicura fedeltà al Signore. O Madre amabilissima, il tuo amore mi ottenga che un giorno sia concesso a me di mutare il tuo Scapolare con l'eterna veste nuziale, e di abitare, con te e con i Santi del Carmelo, nel regno beato del Figlio tuo, che vive e regna per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PREGHIERA DI RINGRAZIAMENTO

O gloriosissima Maria, madre e decoro del Carmelo, eccomi rivestito dello Scapolare, segno della tua benevolenza verso di me. Fa' che ora mi senta anche impegnato ad imitare le tue virtù, e in particolare l'umiltà, la purità, la carità. Donami la gioia della tua protezione, Scampami dai pericoli in vita e in morte, e morendo con il tuo aiuto nella grazia del Signore, sia ammesso al più presto a godere la sua visione. O Vergine santa, assistimi perché io porti sempre con tanto rispetto il tuo santo abito, e nella mia condotta nulla lo disonori o smentisca la mia devozione verso di te. Ottienimi che, custodendo con premura la Parola di Dio, e compiendo in terra la sua volontà, possa presentarmi a Lui rivestito delle tue virtù, così da meritare di vivere, con Lui e con Te, per tutti i secoli dei secoli. Amen.




My mistycal experiences - Visione della Madonna del Carmelo

(nota riservata a coloro che percepiscono la mia buona fede)

VISIONE DELLA MADONNA DEL MONTE CARMELO 
(da sveglia, non in sogno) 16 luglio 2006

Nel 2003 iniziai ad accusare gli inequivocabili sintomi di una sclerosi multipla, la quale si rivelò poi atipica e molto aggressiva. Feci alcuni accertamenti (pochi, per motivi di budget) e, con grande fatica, riuscii comunque a lavorare e a fare la mamma. L’unico aiuto che ebbi, fu quello della mia dolcissima mamma terrena (passata alla vita eterna nel 2008). Nell’estate del 2006, vi fu un repentino peggioramento, per cui le mie facoltà psicomotorie risultavano seriamente compromesse. Mio figlio era in visita al cugino, per qualche giorno. Non era presente, quando peggiorai. Le lacrime scorrevano a fiotti, mentre acquisivo consapevolezza delle conseguenze sul mio lavoro e sulla mia possibilità di accudire ancora mio figlio. L’idea di divenire un peso, anziché un aiuto per lui, mi terrorizzava. Giunse il 16 luglio 2006. Sapevo che quel giorno sarebbe passata per la strada in cui abito la Processione con la statua della Madonna del Carmelo. Ero sola in casa. Ad un certo punto prendo la decisione di trascinarmi alla Processione, pur sapendo che non sarei stata in grado di camminare se non per pochi metri. Mi rivolgo alla Madonna del Carmelo (la cui statua stava per essere portata in Processione, come ogni anno) dicendole: “O mi sostieni tu, oppure pazienza, vuol dire che cadrò davanti a tutti, nel bel mezzo della Processione a Te dedicata”. Con mio grande stupore, riuscii a fare tutto il percorso di andata senza cadere (ero già caduta varie volte, dal peggioramento in poi; e qualche volta anche prima del peggioramento. Una volta caddi sulle strisce pedonali. Grazie a Dio, in quel momento non sopraggiunsero veicoli). Inoltre, dal peggioramento in poi, solo a tratti ricordavo il mio nome, la mia professione, il luogo in cui abito ecc. Quindi, le mie facoltà psicomotorie erano ormai seriamente compromesse. Invece, durante l’andata della Processione, ricordai perfettamente tutto, in maniera continua. Dietro gli occhiali scuri da sole, durante l’andata, le lacrime sgorgavano a fiotti, tanto che le donne vicine a me nel camminare, penso che non potettero non notare il mio pianto, silenzioso ma dirompente. Internamente, pregavo la Madre SS. di guarirmi, non tanto per me quanto per il mio unico figlio (suo padre, nonché mio coniuge, se ne andò all’estero quando mio figlio era piccolo). Solo io e mia madre ci occupavamo di lui; ma mia madre, ormai, era anziana e ammalata. Arrivata ad un certo punto, la Processione, come ogni anno, gira e ritorna in Chiesa, seguendo la stessa strada dell’andata. Durante il ritorno, in prossimità di un alto albero di pino, posto sul ciglio della strada, tutto dispare. (Prima di allora, avevo visto più volte la Madonna, ma solamente in sogno. Mai nella realtà). Vedo la statua (di cui allego la foto scattata da me successivamente) che si anima. La vedo viva. Vedo le Sue spalle e le Sue gambe che si muovono, nell’atto del camminare. Praticamente sopra la portantina, portata a spalla da alcuni uomini, la vedo viva. Lei è di spalle, e io sono pochi metri dietro a lei. Non vedo più la gente, il Sacerdote. Nulla. Stupore e gioia si susseguono sul mio viso: la Madonna non mi lascerà in quello stato! Ad un tratto, mi si apre una visione (come un film breve ma chiaro) e vedo una donna anziana di spalle, vestita di un grigio che talora pare azzurro. Questa donna ha i capelli bianchi, raccolti sulla nuca. Cammina dietro alla Madonna del Carmelo, lungo una stradina. Penso sia mia madre. Ma ad un tratto la donna anziana si gira e vedo, con sommo stupore, che SONO IO!!!
Nella visione, la Madonna ad un tratto si ferma. Apre un cancello di metallo e mi fa cenno di entrare. Io mi accingo ad entrare, senza indugio. E, non appena varco il cancello, la visione ha termine. Prima che la visione termini, faccio in tempo a vedere, all’interno del cancello, tanta nebbia. In questa nebbia si intravedono parecchi alberi, che mi paiono alberi di olivo. In pratica, la Madonna mi ha fatto capire che non sarei morta, a breve, a causa della malattia (stando alla medicina ufficiale, avrei dovuto vivere (al massimo) sino al 2008. Allo stato vegetativo). Mi ha predetto che, quando il Signore mi chiamerà, sarò anziana e mi ha predetto che entrerò in una zona dell’alto Purgatorio.
Desidero sottolineare il fatto che, al momento di codesta visione, io non ero a conoscenza del fatto che la Madonna del Monte Carmelo ha a che fare proprio con le anime del Purgatorio. L’ho saputo solo tempo dopo. Mi stupisco ancora oggi, di come ho fatto a non pestare i piedi a nessuno mentre avevo la visione (poiché, come ho detto, durante la visione, non vedevo altro) Perché v’era parecchia gente e, ad ogni passo, si rischiava di andare gli uni addosso agli altri. Non è finita qui. Cessata la visione, la Madonna ritorna ad essere statua. Ma, giunti davanti alla Chiesa per il rientro, prima che la statua venga girata verso il popolo, la Statua si anima di nuovo e, stavolta, mi parla (sempre di spalle a me) dicendo: “Vedi? Porto tutti a Mio Figlio”. Non ha detto altro. Ma in questa frase, come ben comprendete, c’è tutto.
Pubblico questa nota per riconoscenza e per testimonianza. Ben diceva, la cara Natuzza Evolo, quando affermava (l’ho sentito anni dopo) che “è importante partecipare alle Processioni, perché la Madonna è realmente presente e concede molte, molte grazie”. Parole sagge e veritiere.
Quel giorno, fui guarita dalla sclerosi, ma solo a metà. Continuavo a chiedermi perché, e la risposta non tardò a venire. La prima Domenica di agosto 2006, durante una novena, nella dimora in cui vivo tutt’oggi (in affitto) la Regina mi mandò l’Arcangelo Michele (non in visione, ma di persona) il quale mi impose le mani sulla testa per 30/40 minuti, guarendomi, ed insegnandomi come imporre le mani agli ammalati (poiché, nella novena, io feci voto all’Arcangelo che, se mi avesse guarita del tutto, avrei fatto lo stesso col mio prossimo). Ve ne parlerò, della venuta di San Michele da me, Dio volendo. (Voglio precisare che solo dopo, io ho saputo che l'Arcangelo viene invocato anche per la guarigione dalle malattie; io gli dedicai la Novena perchè gli Angeli mi consigliarono di farlo). Oggi, grazie a Dio, alla Madonna e a San Michele Arcangelo, vivo e lavoro normalmente. Non ho mai assunto medicine per la sclerosi, né durante la malattia, tanto meno dopo la guarigione. Da quando ho ricevuto questo dono (di cui nel 2008 parlai con Vicka) oltre al mio carissimo Angelo custode, mi sono stati affiancati altri due Angeli. Spesso si danno anche il cambio. Li sento più o meno tutti i giorni, e ne sento il tocco quotidianamente. Nelle occasioni particolari li ho visti, anche. Una volta li ho sentiti parlare tra di loro, nel loro linguaggio, che naturalmente non capivo, ma che era meravigliosamente affascinante. Ogni tanto, mi dicono delle frasi da divulgare. A volte rispondono a ciò che gli chiedo, ma non a comando. Quando vogliono, mi parlano e/o mi rispondono. Quando non vogliono, non rispondono. A volte mi rispondono dopo parecchio tempo. Dipende. Ma non rispondono mai a comando.

Desidero precisare che, dopo questa visione, ho visto la Madonna dal vivo solo un’altra volta. A parte due visioni della SS. Trinità (da sveglia) in cui c’era anche Lei. (una in Vaticano, l'altra a casa mia, quella in abiti del '500). La seconda volta, l’ho vista nella Chiesa della località in cui lavoro. Nel 2007. (al funerale del figlio di una collega). In sogno l’ho vista più volte (prima e dopo questa visione) in varie “vesti” (ne parlerò). Nel 2008 mi recai a Medjugorje (anche perché gli Angeli mi dissero che era bene che io parlassi con Vicka; mi chiedevo perché. Poi seppi che Vicka ha avuto dalla Madonna il compito specifico di pregare per i malati). Il mio colloquio con Vicka, l’ho già condiviso con voi. Ora mi dicono che dovrò parlare anche con Jackov, che ha ricevuto lo stesso “incarico”, ma non mi viene detto quando. A Medjugorje non ho visto la Madonna. Non so dire perché. Ma ho ricevuto, più volte, carezze sulla testa e sulle spalle. Confermo pienamente la veridicità delle apparizioni di Medjugorje, perché Colui che me lo ha confermato, non può sbagliare. (ne parlerò, a Dio piacendo). Tenete sempre presente che la Madonna, naturalmente, può apparire ovunque. A chi ritiene, e quando lo ritiene. Perché Ella, come sappiamo, è onnipotente per grazia.
ETERNA LODE A DIO, A MARIA SS. E A SAN MICHELE ARCANGELO.




(questa è la statua che io ho visto animarsi)