domenica 29 marzo 2015

SE GESU' FOSSE STATO ACCOLTO COME MESSIA...


(Lo confermo in pieno. Allison Misti)

PALME: Gesù entra in Gerusalemme (M. Valtorta)

(E' lunga, ma ne vale la pena)


10Quasi Gesù non fa a tempo ad entrare nella casa, benedicendone gli abitanti, quando si sentono un allegro suonar di bubboli e voci a festa. E, subito dopo, il volto scarno e pallido di Isacco appare nella fessura dell'uscio, e il pastore fedele entra e si prostra davanti al suo Signore Gesù.
Nell'inquadratura della porta spalancata si pigiano volti e volti e, dietro, altri se ne vedono… Un urtarsi, un pigiarsi, un voler farsi largo… Qualche grido di donna, qualche pianto di bambino preso in mezzo alla ressa, e grida di saluto, esclamazioni a festa: «Felice questo giorno che a noi ti riporta! La pace a Te, Signore! Ben torni, o Maestro, a premiare la nostra fedeltà».
Gesù si alza in piedi, e fa gesto di parlare. Tacciono tutti, e netta si sente la voce di Gesù. «Pace a voi! Non vi accalcate. Ora saliremo insieme al Tempio. Sono venuto per stare con voi. Pace! Pace! Non fatevi male. Fate largo, miei diletti! Lasciatemi uscire e seguitemi, ché entreremo insieme nella Città santa».
11La gente, bene o male, ubbidisce, e si fa un poco di largo, tanto che Gesù possa uscire e montare sull'asinello. Perché Gesù indica il puledro, sino allora mai cavalcato, come sua cavalcatura, e allora dei ricchi pellegrini, che si pigiano fra la folla, stendono sulla groppa di questo i loro sontuosi mantelli, e uno si pone con un ginocchio a terra e l'altro a far da gradino al Signore, che siede sulla groppa del puledro d'asina, e il viaggio si inizia, mentre Pietro cammina a un lato del Maestro e Isacco dall'altro, tenendo le briglie della bestia non doma, che però procede tranquilla come fosse usa a quell'ufficio, senza imbizzarrirsi o spaventarsi dei fiori che, gettati come sono verso Gesù, colpiscono sovente la bestiola negli occhi e sul morbido muso; né dei rami di ulivo e delle foglie di palma agitate davanti e intorno ad esso, gettate in terra a far tappeto coi fiori; né dei gridi sempre più forti di: «Osanna, Figlio di Davide!», che salgono al cielo sereno, mentre la folla sempre più infittisce e si accresce per nuovi venuti. Passare da Betfage, fra le viette strette e contorte, non è facile cosa, e le madri devono prendere in braccio i bambini, e gli uomini proteggere le donne da urti troppo violenti, e qualche padre si pone sulle spalle a cavalluccio il figliolino, e lo porta alto sulla folla, così, mentre le vocine dei bimbi sembrano belati di agnelli o stridi di rondini e le loro manine gettano fiori e foglie d'ulivo, che le madri porgono, e baci anche, al mite Gesù…
Usciti dalla strettoia della piccola borgata, il corteo si ordina e distende, e molti volonterosi vanno avanti, a far da battistrada per preparare sgombra la via, e altri li seguono spargendo di rami il suolo, e uno per primo getta il suo mantello a far da tappeto, e un altro, e quattro, e dieci, e cento, e mille lo imitano. La via ha al centro una striscia multicolore di vesti stese al suolo, e, passato Gesù, le vesti sono raccolte e portate più avanti, con altre, con altre, e sempre fiori, rami, foglie di palma vengono agitati e gettati, e gridi più forti vengono innalzati intorno e in onore del Re d'Israele, al Figlio di Davide, al suo Regno!
12I soldati di guardia alla porta escono a vedere che cosa succede. Ma non è sedizione, ed essi, appoggiati alle loro lance, si fanno da lato, osservando stupiti o ironici lo strano corteo di quel Re che cavalca un puledro d'asina, bello come un dio, umile come il più povero degli uomini, mite, benedicente… circondato da donne e bambini e da uomini disarmati gridanti: «Pace! Pace!; di questo Re che, prima di entrare nella città, sosta un momento all'altezza dei sepolcri dei lebbrosi di Ionnon e di Siloan (credo di dire bene questi luoghi, dove ho visto miracoli di lebbrosi altre volte) e, puntandosi l'unica staffa in cui poggia il suo piede, essendo seduto sull'asino, non a cavallo dell'asino, si alza in piedi e apre le braccia gridando in direzione di quelle pendici orrende (dove volti e corpi paurosi si affacciano, guardando verso Gesù, e alzano il grido lamentoso dei lebbrosi: «Siamo infetti!», a respingere degli imprudenti che, pur di vedere bene Gesù, salirebbero anche sui corrotti e infetti scaglioni): «Chi ha fede in Me, invochi il mio Nome, ed abbia salute per quello!»; e benedice, riprendendo il cammino, e ordinando a Giuda di Keriot: «Comprerai cibi per i lebbrosi, e con Simone li porterai ad essi avanti sera».
13Quando il corteo entra sotto la volta della porta di Siloan e poi, come un torrente, si riversa entro la città, passando per il borgo di Ofel - nel quale ogni terrazza è divenuta una piccola aerea piazza colma di popolo osannante, che getta fiori e rovescia profumi giù, nella via, cercando di gettarli sul Maestro, e l'aria è satura dell'odore dei fiori morenti, sotto i passi delle turbe, e di essenze che si spargono nell'aria, prima di cadere fra la polvere della via. Il grido della folla sembra aumentare e farsi forte, come ognuno lo urlasse in una buccina, perché i numerosi archivolti dei quali è piena Gerusalemme, lo amplificassero con risonanze continue.
Sento gridare, e credo voglia dire ciò che dicono gli evangelisti: «Scialem, Scialem melchil!», (o malchit: cerco di rendere il suono delle parole, ma è difficile, perché hanno aspirazioni che noi non abbiamo). Un grido continuo, simile all'urlo di un mare in tempesta, nel quale non è ancora caduto il fragore del maroso, che schiaffeggia spiagge e scogliere, che un altro maroso lo raccoglie e rialza in novello fragore, senza tregua mai. Ne sono assordita!
Profumi, odori, gridi, agitarsi di rami e di vesti, colori, urli… è una visione che sbalordisce.
14Vedo rimescolarsi continuamente la folla, apparire e sparire volti conosciuti: tutti i discepoli di tutti i luoghi di Palestina, tutti i seguaci… vedo per un attimo Giairo, vedo Jaia, il giovinetto di Pella (mi pare) che era cieco come sua madre e che Gesù guarì, vedo Gioacchino di Bozra e quel contadino del piano di Saron coi fratelli, vedo il vecchio e solitario Mattia di quel luogo presso il Giordano (sponda orientale) presso il quale Gesù si rifugiò mentre tutto era inondato, vedo Zaccheo con i suoi amici convertiti, vedo il vecchio Giovanni di Nobe con quasi tutti i cittadini, vedo il marito di Sara di Jutta… ma chi può tener dietro a volti e nomi, se è un caleidoscopio di visi noti e ignoti, veduti più volte o una sola? Ecco ora il viso del pastorello preso a Ennon. E, vicino a lui, il discepolo di Corozim, che lasciò di seppellire il padre per seguire Gesù; e vicino a lui, per un momento, il padre e la madre di Beniamino di Cafarnao, col loro figliolo, che per poco cade sotto le zampe dell'asinello, per gettarsi avanti a ricevere una carezza di Gesù.
15E - purtroppo! - volti di farisei e di scribi, lividi di ira per questo trionfo, che fendono prepotenti il cerchio di amore che si stringe intorno a Gesù e gli urlano: «Fa' tacere questi pazzi! Richiamali alla ragione! Solo Dio va osannato. Di' che tacciano!».
Al che Gesù risponde dolcemente: «Anche se Io dicessi di tacere e questi mi ubbidissero, le pietre griderebbero i prodigi del Verbo di Dio».
Perché infatti la gente - oltre che gridare: «Osanna, osanna, al Figlio di Davide! Benedetto Colui che viene nel nome del Signore. Osanna a Lui e al suo Regno! Dio è con noi! L'Emmanuele è venuto. È venuto il Regno del Cristo del Signore! Osanna! Osanna dalla Terra sino all'alto dei Cieli! Pace! Pace, mio Re! Pace e benedizione a Te, Re santo! Pace e gloria nei Cieli e in Terra! Gloria a Dio per il suo Cristo! Pace agli uomini che lo sanno accogliere. Pace in Terra agli uomini di buona volontà, e gloria nei Cieli altissimi, perché l'ora del Signore è venuta» (e chi grida quest'ultimo grido è il gruppo compatto dei pastori, che ripetono il grido natalizio) oltre questi gridi continui, la gente di Palestina narra ai pellegrini della Diaspora i miracoli che hanno visto, e a chi non sa ciò che avviene, perché straniero di passaggio fortuitamente dalla città, e che chiede: «Ma chi è Costui? Che avviene?», spiegano: «È Gesù! Gesù, il Maestro di Nazaret di Galilea! Il Profeta! Il Messia del Signore! Il Promesso! Il Santo!».
Da una casa, e da poco è sorpassata la porta, perché l'andare è lentissimo in tanta confusione, esce un gruppo di robusti giovani, portando alti dei vasi di rame, pieni di carboni accesi e di incenso, che arde spargendo nubi di fumo odoroso. E il gesto è raccolto e ripetuto, e molti corrono avanti o tornano indietro, alle case, per farsi dare fuoco e resine odorose, da ardere in omaggio del Cristo.
16La casa di Annalia appare. La terrazza, inghirlandata di vite dalle foglie novelle, tremolanti ad un mite vento di aprile, ha sul lato della via tutta una fila di giovinette biancovestite e biancovelate, al centro delle quali è Annalia, con cesti di petali di rose sfogliate e di mughetti, che già volteggino nell'aria.
«Le vergini di Israele ti salutano, Signore!», dice Giovanni, che si è fatto largo, ed è ora al fianco di Gesù, attirando la sua attenzione sulla ghirlanda di purezza che si sporge sorridendo dal parapetto, a spargere la via di petali rossi come sangue, e di mughetti bianchi come perle.
Gesù trattiene per un attimo le redini, e arresta il puledro d'asina. Alza il volto e la mano a benedire quella verginità di Lui innamorata, sino a rinunciare ad ogni altro amore terreno.
E Annalia si protende e grida: «Il tuo trionfo io l'ho visto, o mio Signore! Prendi la mia vita per la tua glorificazione universale!», e con un grido altissimo, mentre Gesù passa sotto la sua casa e procede, lo saluta: «Gesù!».
E un altro, diverso grido, supera il clamore delle turbe. Ma la gente, pur sentendolo, non si arresta. È un fiume di entusiasmo, un fiume di popolo in delirio, che non può sostare. E mentre le ultime onde di questo fiume sono ancor fuori della porta, le prime onde già assalgono le salite che conducono al Tempio.
17«Tua Madre!», grida Pietro, accennando ad una casa quasi all'angolo di una via che sale al Moria, e per la quale si incanala il corteo. E Gesù alza il volto, a sorridere a sua Madre, che è lassù fra le donne fedeli.
L'intoppo di una numerosa carovana, arresta il corteo pochi metri dopo che la casa è superata. E mentre Gesù sosta con gli altri, carezzando i bambini che le madri gli porgono, accorre un uomo, e si fa largo urlando: «Lasciatemi passare! Una donna è morta. Una fanciulla. All'improvviso. La madre invoca il Maestro. Lasciatemi passare! Egli già l'ha salvata una volta!».
La gente fa largo, e l'uomo corre presso Gesù: «Maestro, la figlia di Elisa è morta. Ti ha salutato con quel grido, poi si è piegata indietro dicendo: “Io son felice” ed è spirata. Il suo cuore si è franto, nel gran tripudio di vederti trionfante. Sua madre mi ha visto sulla terrazza accanto alla sua casa, e mi ha mandato a chiamarti. Vieni, Maestro!».
«Morta! Morta Annalia! Ma se era sana, florida, felice solo ieri?». Gli Apostoli si affollano agitati, i pastori pure. Tutti l'hanno vista, ieri, in perfetta salute! Poco fa l'hanno vista rosea, ridente… non si capacitano della sciagura… chiedono, domandano i particolari…
«Non so.Tutti avete sentito le sue parole. Parlava forte, sicura. Poi, la vidi piegarsi indietro, più bianca delle sue vesti, e udii gridare la madre… Altro non so».
18«Non vi agitate. Non è morta. È caduto un fiore, e gli Angeli di Dio lo hanno raccolto, per portarlo in seno ad Abramo. Presto, il giglio della Terra si aprirà felice in Paradiso, ignorando per sempre l'orrore del mondo. Uomo, di' ad Elisa che non pianga la sorte della sua creatura. Dille che essa ebbe una grande grazia da Dio, e che fra sei giorni comprenderà qual grazia Dio fece alla figlia sua. Non piangete. Non pianga nessuno. Il suo trionfo è ancor più grande del mio, perché alla vergine fanno corteo gli Angeli, per condurla alla pace dei giusti. Ed è trionfo eterno, che salirà di grado senza mai conoscere discesa. In verità vi dico, che per voi tutti, ma non per Annalia, avete ragione di piangere. Andiamo». E ripete agli Apostoli e a chi lo circonda: «È caduto un fiore. Si è adagiato in pace, e gli Angeli lo hanno raccolto. Beata la pura di carne e cuore, perché presto vedrà Iddio».
«Ma come, di che è morta, Signore?», chiede Pietro che non si capacita.
«D'amore. D'estasi. Di gaudio infinito. Felice morte!».
Chi è molto avanti non sa, chi è molto indietro non sa. E perciò, gli osanna continuano, anche se qui, presso a Gesù, si è fatto un cerchio di pensoso silenzio.
È Giovanni che lo rompe: «Oh! vorrei la stessa sorte, prima delle ore future!».
«Io pure», dice Isacco. «Vorrei vedere il volto della fanciulla morta d'amore per Te…».
«Vi prego di sacrificarmi il vostro desiderio. Ho bisogno della vostra vicinanza…».
«Non ti lasceremo, Signore. Ma a quella madre, non un conforto?», chiede Natanaele.
«Provvederò ad esso…».
19Sono alle porte della cinta del Tempio. Gesù scende dall'asinello, che uno di Betfage prende in custodia.
Occorre tenere presente che Gesù non si è fermato alla prima porta del Tempio, ma ha costeggiato la cinta, fermandosi soltanto quando è sul lato nord della cinta, vicino all'Antonia. È là, che scende ed entra nel Tempio, come per far vedere che non si nasconde al potere dominante, sentendosi innocente in ogni sua azione.
Il primo cortile del Tempio mostra la solita gazzarra di cambiavalute e venditori di colombe, passeri e agnelli, soltanto che ora i venditori sono lasciati in asso perché tutti sono accorsi a vedere Gesù. E Gesù entra, solenne nella sua veste purpurea, e gira lo sguardo su quel mercato, e su un gruppo di farisei e scribi che lo osservano da sotto il portico.
Il Suo volto sfolgora di sdegno. Balza al centro del cortile. Uno scatto improvviso che pare un volo. Il volo di una fiamma, ché di fiamma è la sua veste nel sole che inonda il cortile. E tuona con una voce potente: «Via dalla casa del Padre mio! Non è questo luogo di usura e di mercato! Sta scritto: “La mia casa sarà chiamata casa di orazione”. Perché, dunque, l'avete mutata in spelonca di ladroni, questa casa nella quale è invocato il Nome del Signore? Via! Mondate la mia Casa! Che non vi avvenga che, in luogo di usar le funi, Io vi colpisca con i fulmini dell'ira celeste. Via! Fuori di qui i ladri, i barattieri, gli impudichi, gli omicidi, i sacrileghi, gli idolatri della peggiore idolatria, quella del proprio io superbo, i corruttori e i menzogneri. Fuori! Fuori! O che Dio altissimo, Io ve lo dico, spazzerà per sempre questo luogo, e farà le Sue vendette su tutto un popolo!».
Non ripete la fustigazione dell'altra volta, ma, visto che mercanti e cambiavalute stentano ad ubbidire, va al banco più vicino e lo ribalta, spargendo bilance e monete al suolo.
I venditori e i cambiavalute si affrettano a porre in atto l'ordine di Gesù, dopo che hanno avuto questo primo esempio. E Gesù grida dietro a loro: «E quante volte dovrò dire che questo luogo non deve essere luogo d'immondezza, ma di preghiera?». E guarda quelli del Tempio che, ubbidienti agli ordini ponteficali, non fanno un gesto di rappresaglia.
20Mondato il cortile, Gesù va verso i portici, dove sono raccolti ciechi, paralitici, muti, storpi e altri malati, che Lo invocano a gran voce.
«Che volete voi, che Io vi faccia?».
«La vista, Signore! Le membra! Che mio figlio parli! Che mia moglie risani! Noi crediamo in Te, Figlio di Dio!».
«Dio vi ascolti. Sorgete e osannate al Signore!».
Non cura uno per uno i molti malati. Ma fa un gesto largo con la mano, e grazia e salute scende da essa sugli infelici, che sorgono sani, con gridi di giubilo, che si mescolano a quelli dei molti bambini, che si stringono a Lui, ripetendo: «Gloria! Gloria al figlio di Davide! Osanna a Gesù Nazareno, Re dei re e Signore dei signori!».
Dei farisei, con finta deferenza, gli gridano: «Maestro, li senti? Questi fanciulli dicono ciò che non va detto. Riprendili! Che tacciano!».
«E perché? Il re profeta, il re della mia stirpe, non ha forse detto: “Dalla bocca dei fanciulli e dei lattanti hai fatto sgorgare la lode perfetta, a confusione dei tuoi nemici”? Non avete letto queste parole del salmista? Lasciate che i pargoli dicano le mie lodi. Sono loro suggerite dai loro Angeli, che vedono costantemente il Padre mio, e ne sanno i segreti, e li suggeriscono a questi innocenti. Ora lasciatemi tutti andare ad orare al Signore», e passando davanti alla gente, passa nell'atrio degli Israeliti per pregare…
e poi, uscendo per un'altra porta, rasentando la piscina Probatica, esce dalla città, tornando sui colli del monte Uliveto.
21Gli apostoli sono entusiasti… il trionfo li ha fatti sicuri; e dimentichi, completamente dimentichi, di tutti i terrori che le parole del Maestro avevano suscitato… parlano di tutti… ardono di sapere di Annalia. A stento Gesù li trattiene dall'andare, assicurando che provvederà in modo che sa Lui… sordi, sordi, sordi ad ogni voce d'avviso divino… uomini, uomini, uomini, che un grido di osanna smemora da ogni cosa…
Gesù parla ai servi di Maria di Magdala, che lo hanno raggiunto al Tempio, e poi li licenzia…
«E ora dove andiamo?», chiede Filippo.
«A casa di Marco di Giona?», dice Giovanni.
«No. Al campo dei Galilei. Forse saranno venuti i miei fratelli, e vorrei salutarli», dice Gesù.
«Lo potrai fare domani», gli osserva il Taddeo.
«Buona cosa, è fare mentre si può fare. Andiamo dai Galilei. Saranno contenti di vederci. Voi avrete notizie delle famiglie. Io vedrò i bambini...».
«E questa sera? Dove dormiremo? In città? In che luogo? Dove è tua Madre? O da Giovanna?», chiede Giuda Iscariota.
«Non so. Certo non in città. Forse ancora sotto qualche tenda Galilea..».
«Ma perché?».
«Perché sono il Galileo, e amo la patria mia. Andiamo».
Si rimettono in cammino, salendo verso il campo dei Galilei, che è sull'Uliveto, verso Betania; e che è tutto un biancheggiare di tende, al lieto sole d'aprile.

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PARERE DI PADRE LIVIO SULL'OPERA DI MARIA VALTORTA:

"Naturalmente non va MAI anteposta ai Vangeli canonici. Premesso ciò, io ritengo che l'opera di Maria Valtorta sia una delle opere più elevate, in termini di Mariologia".


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Durante le mie esperienze mistiche, io ho avuto ampia conferma della veridicità di quanto scritto da Maria Valtorta. Checché se ne dica. 
Allison Misti


sabato 28 marzo 2015

2017: TRIONFO DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA


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Confermo il contenuto di questa nota (da me pubblicata - su questo blog - venerdì 7 marzo 2014) in quanto, se ho ben compreso quanto mi è stato rivelato, 
gli eventi cruciali (cataclismi vari e guerra mondiale) avranno luogo 
alla fine del 2015, ma soprattutto nel 2016 e nel 2017). 
Le date di ciascun flagello, come ho detto in una nota precedente,
non le conosco (almeno, sinora).

E' TEMPO DI DECIDERSI AD AMARE DIO (i primi 3 Comandamenti) 
e il prossimo (gli altri 7 Comandamenti).

NON C'E' DA AVER PAURA, poichè i giusti 

(al contrario degli empi, per i quali, naturalmente, preghiamo)
saranno PROTETTI dal Cielo. 

DELITTI IRRISOLTI (Meredith Kercher)


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Mario D'Ignazio è un Mistico AUTENTICO. E chi lo perseguita...

://www.youtube.com/watch?v=_kuc5KjntxE&feature=youtu.be&app=desktop  (video)

....dovrà renderne conto a Dio!    Allison Misti



Vi chiedo una preghiera per tutti i veri Mistici perseguitati, nel mondo. Dio vi compensi.

venerdì 27 marzo 2015

SOS dal Purgatorio - Lo spaccone medioevale

(27 marzo 2015)

Vissuto nel medioevo, l’uomo che – per permissione di Dio – mi ha inviato questo sogno, era un esibizionista, mondano e donnaiolo. Dimostrava sui 45 anni, più o meno. Era alto poco più della media, snello, naso aquilino, occhi scurissimi, carnagione pallida. Indossava vestiti di foggia medioevale, appunto; ed un cappello appariscente. Portava anche un pesante mantello, che – a tratti – egli spingeva indietro, per accompagnare i suoi “sermoni” altisonanti con ampi gesti delle braccia, volti a rendere le sue parole ancor più incisive e convincenti.  Egli si vantava, infatti, di aver vissuto esperienze mirabolanti, superate grazie al suo brillante ingegno e alla sua grande arguzia, diceva.
Dal suo vistoso copricapo, si intravedevano untuosi capelli neri e un pò mossi, lunghi poco oltre le spalle. Il suo peccato più grave, fu quello di usare la Parola di Gesù per far colpo sulla gente e, in particolare, sulle donne. Infatti, costui “predicava” nelle piazze, ricevendo oboli. E, soprattutto, rimediando  – in tal modo – anche affari di vario tipo; nonché ipocrite tresche amorose. A suo modo egli credeva in Gesù Cristo, perciò si è salvato, pentendosi, infine. Ma ha dovuto fare un lunghissimo Purgatorio. Infatti, sin dal Medioevo, è ancora là! (in Purgatorio).* 
La cosa che mi ha colpito particolarmente, è che egli visse nel mio paese d’origine (!) Cosa che egli ci teneva a rimarcare, affinchè io prendessi a cuore il suo caso. Non preoccuparti, caro il mio compaesano medievale spaccone. Pregheremo anche per te!
Chi lo ritiene, si associ - dunque - alle mie preghiere per lui. Dio vi compensi.

Naturalmente, preghiamo anche per TUTTE le anime purganti; in specie, per quelle che ricevono pochi suffragi.

*non stupisca il fatto che egli sia ancora in Purgatorio, dal medioevo. Alcuni sono là sin dall’epoca romana! E altri – come confermava anche Maria Simma – vi resteranno fino al giudizio universale.


(l'immagine è puramente indicativa, benchè il vestiario sia alquanto somigliante) 



  

giovedì 26 marzo 2015

ANNUNCIAZIONE: preghiera all'ANNUNZIATA


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Non ci ero arrivata! (causa stress)...

Chissà quanti di voi ci avevano già pensato anni-luce fa, cari amici!
Io no. E continuavo ad arrovellarmi il cervello.
Mi riferisco alle date dei vari, poderosi eventi che ci attendono.
Purtroppo lavoro in un ambiente eticamente malsano, pregno di invidia e di ipocrisia. Per cui, spesso torno a casa parecchio stressata.
E così, continuavo a chiedermi perché - dal Cielo - non mi rivelassero date specifiche.
Finalmente, qualche giorno fa, mi hanno amabilmente spiegato che non mi danno date, perchè i valletti di satana ne approfitterebbero per manovrare contro la volontà di Dio, disorientando le persone.
Non mi capacito, di non averlo capito subito!
Bah! Meglio tardi, che mai! Un grazie agli amatissimi Angeli.

Procediamo - con determinazione - verso la nuova epoca, che ogni giorno che passa è più vicina!  ;  )

Un abbraccio. La vostra "stressatissima" Allison





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mercoledì 25 marzo 2015

Sul CERN so solo che...

Diverse persone mi hanno chiesto cosa so sul CERN.

Gli Angeli mi hanno confermato* che gli esperimenti effettuati dal CERN non sono voluti da Dio, e che avranno conseguenze non buone. Non so altro, per ora.


*ogni volta che ho sentito parlare delle attività del CERN, in televisione, ho nettamente avvertito un forte senso di pericolo. E lo avverto tutt'ora.

Preghiamo affinchè sia fatta la volontà di Dio - e non quella della casta predominante, che le promuove - riguardo alle suddette attività. Dio vi compensi. Allison



sabato 21 marzo 2015

Per noi amanti dei gatti! ; )

https://www.facebook.com/video.php?v=889630834409231

DAI SALMI


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Dio non ci tenta mai oltre le...


LE COSE SGRADITE A DIO




Per voi che percepite la mia buona fede

Pochi giorno or sono, il Padre Celeste (da me tanto amato) in un momento di mia fragilità, si è compiaciuto di riconfermarmi la Sua amorevole ed onnipotente vicinanza, confermandomi che il mio (povero) operato - a gloria Sua e a beneficio delle anime - sta andando nella giusta direzione.
Pertanto, con rinnovato vigore spirituale, vi dico: FORZA E CORAGGIO! PROCEDIAMO VERSO LA NUOVA EPOCA, GIOIOSA E PROSPERA!
DIO E' CON NOI! Un abbraccio. Allison


ETERNA LODE A DIO PADRE ONNIPOTENTE! 

giovedì 19 marzo 2015

Invoc. a Dio per una degna veneraz. di S. Giuseppe


(satana ha fatto il possibile, per eliminare statue e quadri di San Giuseppe dalle Chiese e dalle case. Vi esorto a tenere almeno un'immagine del grande Giuseppe di Nazareth in casa. Ed esorto CHI PUO', a sollecitare il proprio Sacerdote a metterne in Chiesa almeno una (statua o quadro). Se necessario, regalandogliela noi stessi (chi lo può).
Qualora incontraste opposizione, pregate per tale intenzione.
DIO VI COMPENSI MIRABILMENTE. Allison


San Giuseppe: INVOCAZIONE CONTRO GLI ATTI IMPURI




My mystical experiences - VISIONE DI SAN GIUSEPPE (in sogno)


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sabato 14 marzo 2015

Il GIUBILEO di Bergoglio ha valore, agli occhi di Dio?


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SOS dal Purgatorio - L'imperatore romano (!)

(11 marzo 2015)

So che sembra incredibile, ma è la verità!
Dopo il faraone, la principessa asburgica, il re Borbone e alcuni dignitari di corte, stanotte si è presentato (in sogno) un imperatore dell’antica Roma!
Chi ben mi conosce, sa che io detesto le menzogne.

Era un uomo abbastanza alto, panciuto e con la barbetta.
Se ben ricordo, aveva i capelli rossicci e alquanto riccioluti, gli occhi nocciola e la pelle chiara e lentigginosa (vedi nota 1).  Spietato, costui fece martirizzare molti Cristiani, tra cui un gruppo di fanciulle, che accettarono il martirio per amore di Cristo. Una di esse, vide martirizzare anche sua madre, prima di subire il martirio ella stessa. Queste donne, ora sono tutte in Paradiso, nella schiera dei Santi. Nel sogno, ho visto che esse morirono cantando inni Cristiani.
"Alla fanciulla che assistette anche al martirio della madre, l’Altissimo ha conferito un grado di gloria ancora più elevato" mi ha riferito il pingue, insigne personaggio.
L’imperatore suddetto, ha scampato l’inferno pentendosi, in extremis.
Egli mi ha detto che le ammirava, in cuor suo. E che, perciò, la grazia “lavorò” -  dentro di lui - fino alla sua conversione. 
Costui è in Purgatorio sin dall’epoca romana! E solo ora è stato ammesso, da Dio, a chiedere preghiere ai viventi  (vedi nota 2). Chi lo ritiene, preghi con me. Dio vi compensi.

Questo sogno mi ha toccata nel profondo.
Sono le cinque del mattino, mentre trascrivo i punti salienti del sogno;  ed  ho ancora davanti a me – vivide - le agghiaccianti torture inflitte a queste martiri; e vedo ancora i loro volti sereni, che accolsero il martirio cantando inni al signore Gesù. Tra poche ore sarò al lavoro; e, non sempre è facile, per me, mostrarmi serena al cospetto dei miei piccoli discenti, dopo sogni del genere (mi riferisco alla scene di tortura, naturalmente).

Nota 1 - In questo sogno, i nomi delle persone “centrali” ,ossia l’imperatore, la fanciulla che ha assistito al martirio della madre e il nome di sua madre, c’erano; ma, al risveglio, non li ricordavo più. Non è un caso. E’ successo altre volte, quando Lassù, si vuole così.

Nota 2 – La nota Mistica Maria Simma, ci riporta che alcune anime resteranno in Purgatorio fino al giudizio universale (!)


Naturalmente, preghiamo anche per TUTTE  le anime purganti; in specie, per quelle che ricevono meno suffragi.


(l'immagine è puramente indicativa, benché alquanto somigliante)