giovedì 30 aprile 2015

PADRE PIO: "IL DIVORZIO...


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Anime dannate e maledizioni


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Dalla BIBBIA: "la via dello stolto...


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SATANA VUOLE CHE ODIAMO I NOSTRI NEMICI


Ma noi credenti in Cristo, come ben sappiamo, siamo chiamati a detestare il peccato, ma non il peccatore. Anche se non sempre è facile, si sa. Avvalendoci della grazia connessa alla preghiera e ai Sacramenti, possiamo riuscirci. Lo dimostrano gli innumerevoli Santi che costellano la storia della Chiesa di Cristo. Allison Misti 

L'INFERNO VISTO DA S. TERESA D'AVILA


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L'INFERNO E' PIENO DI POLITICI




domenica 26 aprile 2015

SOS dal Purgatorio - La giovane negoziante

(23 aprile 2015)

Vissuta in Italia , anche l’anima penante venutami in sogno stanotte, faceva la negoziante. Eeeeh! Mi sa che ce ne sono parecchi, di negozianti, in Purgatorio! Comunque, come ben sapete, mai generalizzare.  Anche in questa categoria di lavoratori, vi saranno senz'altro persone oneste e timorate di Dio. In questo caso, si tratta di una donna molto giovane: dimostrava meno di 30 anni. Capelli neri, corti (alla maschietta) occhi scuri, pelle chiara, abbastanza alta, snella. Di aspetto fine. Costei, sposata da poco, aveva un negozio di teleria. In centro. Vicino alla Chiesa principale di un paese italiano. Vendeva articoli di ottima qualità, ma se li faceva pagare molto più del dovuto. 
In tal modo, ella riusciva a mantenere un tenore di vita piuttosto elevato. E ne andava fiera, considerandosi un’ottima venditrice! Con i clienti facoltosi, ella era prodiga di salamelecchi; mentre, con i clienti che (dopo aver chiesto il prezzo di un articolo) scuotendo il capo, si avviavano verso l’uscita,  era sbrigativa e “con la puzzetta sotto al naso”. Morì in età giovanile.  Era un tipetto vivace, ma aveva un fisico gracile. Avrebbe tanto voluto dei figli, dal giovane e bel marito, che lei amava molto, e dal quale era teneramente ricambiata. Ma non fece in tempo. Morì prima di poter realizzare questo suo grande desiderio, mi ha detto con espressione triste e rassegnata.
Costei si trova, ora, nel medio Purgatorio. E chiede preghiere per poter passare nell'alto Purgatorio, dove si soffre meno.  Chi lo ritiene, preghi con me. Dio vi compensi.

Naturalmente, preghiamo anche per TUTTE le anime purganti; in specie, per chi riceve pochi suffragi.

p.s. Due giorni dopo questo sogno, mi è venuta in sogno un’altra anima. Impossibilitata a trascrivere il sogno durante la notte (per motivi lunghi da spiegare) al mattino non ricordavo più il sogno suddetto. Ricordavo solo di aver sognato un’anima purgante. Quando capita così, a volte l’anima ritorna un’altra volta. Ma non sempre ne hanno il permesso.  Per sicurezza, preghiamo anche per lei. Mi pare si trattasse di un uomo.  E preghiamo anche per le altre anime il cui sogno ho dimenticato, nel corso degli ultimi anni. Grazie di cuore. Dio ve ne renda merito.


(l'immagine è puramente indicativa, benché alquanto somigliante) 



mercoledì 22 aprile 2015

GIORNATA MONDIALE della TERRA 2015



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I NUOVI RITI DELLA FALSA RELIGIONE MONDIALE (sogno)


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(rito religioso colombiano)

SOS dal Purgatorio - L'attrice anni '20

(21 aprile 2015)

Una giovane donna. Poco più che ventenne. Capelli lunghi,  neri (raccolti) e ondulati. Occhi scuri. Labbra perfette.  Pelle chiarissima. Alta e snella. L’abbigliamento ed il contesto, erano tipici degli anni venti.
Costei era orfana di madre, e crebbe col padre, uomo benestante e protettivo. La suddetta fanciulla desiderava – con tutta se stessa – fare l’attrice. Il padre non le diede corda, in tal senso, ma neppure la ostacolò.  Così, un giorno, ella si recò ad un provino, facendosi accompagnare da un’amica fidata.  Fu scelta subito (era molto bella). Per l’eccessiva foga di recarsi al provino – mi ha detto abbassando lo sguardo – per poco non si fece travolgere da un treno in movimento. Più che la ricchezza (era, comunque, benestante) ella desiderava – sopra ogni cosa – fare del cinema, e diventare famosa. Ci riuscì.  Adorava essere riconosciuta per strada, e firmare autografi. E adorava recitare.  Finì in un vortice di mondana superficialità, trascurando l’anima e la crescita spirituale. Prese a bere alcolici e a fumare. Assistette anche a svariati spettacoli osceni (nei night clubs). Ed era contesa dagli uomini, cosa che la mandava in visibilio. Gradualmente,  ella si  allontanò persino dal padre, nonché dall'amica che l’aveva accompagnata al provino.
Non ha detto se si formò una famiglia. Né a che età morì.
Costei si trova in Purgatorio da molto tempo, e solo ora ha avuto il permesso – da Dio – di chiedere preghiere a noi viventi.
Chi lo ritiene, preghi con me. Dio vi compensi.

Naturalmente, preghiamo anche per TUTTE le anime purganti; in specie, per quelle che ricevono pochi suffragi.


(l'immagine è puramente indicativa, benché alquanto somigliante) 

Per sorridere un pò. = )

https://www.facebook.com/MabelKatzFanPage/videos/10152740465478307/

domenica 19 aprile 2015

STRAGE CRISTIANI E STRAGE MIGRANTI




SOS dal Purgatorio - Il nobiluomo

(19 aprile 2015)

Un uomo corpulento. Sulla settantina. Occhi e capelli scuri (tinti, data l’età?). Baffi e barbetta stile ‘800. Era Vedovo. Di discendenza  nobile. Vissuto nel XX secolo, costui si comportava come se vivesse nell’800, e si vestiva come i suoi avi. Aveva una villa principesca, con tanto di parco privato e teatrino di corte. E aveva parecchia servitù, alle sue dipendenze. Non ha specificato cosa facesse per vivere. Né, se i suoi possedimenti li avesse ereditati, o meno.  Costui non era cattivo, ma usò male i suoi (consistenti) averi.  Infatti, egli spendeva e spandeva:  feste, cene sontuose, cibi esclusivi e così via. Addirittura apriva le sue porte anche a dei semplici conoscenti!  Poiché, quanto più persone ammiravano le sue ricchezze, tanto più egli ne traeva godimento. Il nobiluomo suddetto, aveva due figli. Un maschio e una femmina. Il maschio aveva sui 27-28 anni. Biondo, snello, occhi chiari. La femmina era sui 25 anni. Snella, un po’ meno alta del fratello. Capelli e occhi scuri. Entrambi vestivano in modo moderno, e avevano amici e costumi moderni. Con loro, il nobiluomo era pedante. Ed essi mal sopportavano il suo stile di vita. Tuttavia, tutti e due facevano attenzione a non contrariarlo troppo, per non correre il rischio di essere scacciati o diseredati. Dopotutto, egli non faceva mancare loro nulla. Per cui, essi ci andavano cauti, nell’esprimere il loro dissenso.
Ogni tanto, il nobiluomo amava farsi vedere mentre dava qualche soldo ai poveri.  Ben poca roba, rispetto alle somme che scialacquava in spettacoli e gozzoviglie! Non ha detto altro. Non  ha detto come morì sua moglie. Né cosa fecero i suoi figli, dopo la sua dipartita. Scampato l’inferno per un tardivo pentimento, egli si trova in Purgatorio da molto tempo.
Chiede preghiere per passare in una regione purgativa più alta.  Chi lo ritiene, preghi con me. Dio vi compensi.


Naturalmente, preghiamo anche per TUTTE le anime purganti; in specie, per quelle che ricevono meno suffragi.


(l'immagine è puramente indicativa) 

SOS dal Purgatorio - I girovaghi messicani

(15 aprile 2015)

Le due anime purganti venute – in sogno, stanotte  - a chiedere suffragi, erano madre e figlio. 
Tratti somatici e corporatura tipici del Messico: piccoli di statura, occhi e capelli neri e lisci.
Grassoccia lei, più snello il bimbo. Lei sui 30 anni. Il figlio, sui 9 – 10 anni. Eseguivano uno spettacolino nelle piazze, riparandosi con un piccolo, vecchio tendone beige, alquanto logoro e macchiato. Evidentemente costava troppo, comprarne uno nuovo. Il marito di lei ( e padre del bimbo) era morto. Non hanno detto come. Cosicché, essi avevano dovuto inventarsi come esibirsi lo stesso, senza di lui. Troppi soldi sarebbe costato, rimpiazzarlo con un altro uomo adulto. E, sino ad allora, nessuno l’aveva chiesta in moglie, con un bimbo al seguito. La donna riceveva spesso proposte -  dagli uomini -  avendo un fisico procace, benché non longilineo; ma erano offerte “a due piazze” (e non matrimoniali) per cui ella aveva finito per stufarsi, e non ci sperava neanche più, in una proposta matrimoniale seria.  Volendo entrambi  continuare a fare i circensi (anche perché lo ritenevano un modo per onorare il marito e padre defunto, che di quella loro attività andava fiero) avevano ideato un trucchetto molto ingegnoso,  che stupiva – immancabilmente – il pubblico delle varie località, che applaudiva divertito. E una minoranza di quegli improvvisati spettatori – grazie a Dio – lasciava sempre qualche moneta, in un vecchio bricco di latta. Giusto di che non morire di fame. Gli abiti degli astanti, mi hanno fatto pensare a persone vissute nella prima metà del XX secolo.
Il bambino - ben più maturo, mentalmente, dei suoi coetanei -  era riuscito a metter su un divertente, originale “numero” con quattro uccellini (da lui ammaestrati) di quattro  colori diversi. Dopo un lungo allenamento, i due avevano iniziato ad esibirsi nelle piazze di piccoli paesi, guadagnandosi da vivere. Ciò avvenne per diversi anni. Un giorno, però, tra il pubblico, c’era una psicologa europea. Era una donna di oltre 60 anni. Magra, capelli  brizzolati (raccolti un un disordinato toupet) occhi chiari, pelle bianchissima, indicavano la sua provenienza dal Nord Europa (non so dire da quale Nazione, esattamente). Costei amava viaggiare, per conoscere nuove culture. Dopo lo spettacolo, la donna prese il bambino per un braccio, e si fece accompagnare dietro le quinte (nel tendone)  dov’era sua madre.  L’anziana studiosa, disse loro che – se non le avessero svelato il trucco – avrebbe accusato la madre del bambino, presso la polizia locale, di sfruttare il figlio, anziché mandarlo a scuola e garantirgli una vita “normale”, lasciandogli anche del tempo per giocare. In realtà, quella madre amava il figlio. Ma non era riuscita a cambiare stile di vita, fino a quel momento. E, poi, era stato il bambino stesso, ad insistere affinché mettessero  in scena quel “numero” circense.  Comunque,  entrambi  sapevano che - in fondo -  la studiosa europea aveva ragione.  Ad ogni modo, essi  decisero di svelarle il trucco. Lo fecero, e la donna “chiuse un occhio”, continuando la sua vita di ricercatrice raminga. Madre e figlio continuarono quella vita per diversi anni. Poi, il bambino crebbe, e la madre morì. Non mi hanno detto cosa avvenne dopo. Immagino che il bambino cresciuto si sia formato una sua famiglia, ma non so dire se cambiò attività, per ché non lo hanno precisato.
Ora, comunque, entrambi si trovano in Purgatorio, e chiedono preghiere per poter passare in una regione purgativa meno sofferta. Chi lo ritiene, preghi con me. Dio vi compensi.


Naturalmente, preghiamo anche per TUTTE le anime purganti; in specie, per quelle che ricevono pochi suffragi.


(l'immagine è puramente indicativa) 

mercoledì 15 aprile 2015

SOS dal Purgatorio - La riccona orientale

(12 aprile 2015)

Stavolta, a venirmi in sogno, è stata una donna orientale, sui 40 anni, dai tratti tipici del Giappone o della Corea: occhi a mandorla, scuri, capelli scuri e lisci (legati a coda di cavallo) lunghi poco oltre le spalle; altezza media e qualche chilo di troppo.  Indossava abiti dei nostri tempi: blue jeans , un giubbotto corto, scuro e scarpe da ginnastica. Costei, si era arricchita con il commercio, ed amava oltremodo ostentare la sua ricchezza; non tanto nel  modo di vestire, quanto nello spendere e spandere, trattando chi non era ricco come lei, con prepotenza e tracotanza. Era sposata con un uomo mite, succube e parecchio più anziano di lei. Ella aveva cresciuto i suoi quattro figli (di cui tre, adolescenti, erano snelli e già più alti di lei) in maniera tale, che essi erano divenuti arroganti e presuntuosi, quasi quanto lei.
 I suddetti figli, però, mentre con gli altri erano sfrontati ed insolenti, con la mamma erano melensi e capricciosi, nel contempo.
Il Signore, nel concederle il permesso di venire in sogno a chiedere suffragi, ha disposto – però, nella Sua saggezza -  che ella ci desse un saggio della sua superbia, come ammonimento per noi viventi. Pertanto, ella mi ha raccontato (ma, dalla espressione del suo viso, si vedeva che ne avrebbe fatto volentieri a meno)che un giorno, lei e i suoi figli (il marito non era presente) entrarono in un negozio di abbigliamento. C’era tanta bella merce, esposta. Ma il figlio più piccolo – che dimostrava sui 7-8 anni -  si incapricciò del giubbotto di pelle rossa (con bottoncini rossi e collo alla coreana) indossato, in quel momento, dalla proprietaria del negozio (tra l’altro, il giubbotto in oggetto era parte di un completo, di cui la negoziante – in quel momento - indossava anche la gonna, sempre in pelle rossa). Sulle prime, la madre disse sbrigativamente al figlio di scegliersi qualcos'altro; ma, poi, il bambino iniziò a frignare sonoramente, battendo i piedi per terra.
Cosicché, la madre ricca fece un’offerta, per quel giubbotto, alla proprietaria. La donna rifiutò, facendole notare che il giubbotto: 1) era da donna. 2) era tre taglie in più, poiché il bambino era bassino e magro. 3) faceva parte di un completo.
E, nel dirlo, la proprietaria accennò un sorriso sardonico, pensando a come la donna stava educando male quel bambino. Fu allora che la donna ricca, aggrottando le sopracciglia, iniziò ad alzare l’offerta, sino ad offrire una cifra esorbitante, rispetto al valore dell’indumento in questione. A quel punto la proprietaria – sbigottita – cedette, incassando i soldi e passando il suo giubbotto alla riccona, che lo fece indossare al figlio, il quale apparve subito ridicolo, per i motivi anzidetti. Il bambino, tirando su col naso ed asciugandosi qualche lacrimuccia, con un’espressione di trionfo sul volto, finalmente si calmò.
Dopo avermi raccontato tale accadimento, la donna ha detto che ella – in vita – aveva molto amato l’Italia, venendovi spesso (non ha, tuttavia, specificato se veniva per lavoro, turismo o altro). Indi, affinché io prendessi a cuore il suo caso, ha sottolineato il fatto che ella amava così tanto l’Italia, da dare un nome italiano all'ultimo figlio: Ermanno. Naturalmente la donna  (che pentendosi,  in fin di vita, ha scampato l’inferno) si trova ora in Purgatorio; e chiede preghiere che attenuino la sua pena purgativa.
Chi lo ritiene, preghi con me. Dio vi compensi.

Naturalmente, preghiamo anche per TUTTE le anime purganti; in specie, per quelle che ricevono meno suffragi.

 

(l'immagine è puramente indicativa) 

lunedì 13 aprile 2015

SOS dal Purgatorio - I coniugi avidi

(8 aprile 2015)

Questa notte, ho sognato (e non è la prima volta, tutt’altro!) due persone che ho conosciuto nella mia vita reale. Si tratta di due coniugi (marito e moglie; è  meglio precisarlo, di questi tempi). E’ un caso piuttosto raro, che due coniugi abbiano il permesso, contemporaneamente, di chiedere preghiere ai viventi.
Per carità Cristiana, metterò solo le iniziali, dei loro nomi.
Lui (T. E.) occhi scuri e piccoli. Espressione attenta e furba. Capelli scuri e radi. Piccolo di statura e rotondetto. Lei  (ricordo solo il nome, L.)  occhi e capelli castani, spessi, mossi e lunghi fin quasi alle spalle. Corporatura media, e altezza poco sopra la media.
I suddetti coniugi svolgevano l’attività di commercianti.  Per DECENNI – essi hanno commerciato in mobili, nel mio paese d’origine; praticando prezzi elevati, in barba al settimo Comandamento: NON RUBARE.
E’ bene precisare, che all’epoca (parecchi decenni  or sono) non c’erano le possibilità di spostamento che ci sono oggi, trattandosi di un paesino collinare. Né c’era Internet, di cui poter disporre.
I loro clienti, infatti, erano soprattutto persone (di ceto medio-basso) di una certa età, che poco si spostavano in automobile. Come se non bastasse, la moglie aprì anche un negozio di generi alimentari. Manco a dirlo, era tra i più cari del paese. Molti, si lamentavano dei loro prezzacci. Ma la clientela non gli mancava. Lui morì diversi anni prima, rispetto alla moglie. I due figli (un maschio e una femmina, adulti) poterono comodamente studiare in una grande città (in appartamento) laureandosi. Mentre i figli di alcuni loro clienti, dovevano fare la spola tra casa e università, con grande dispendio di energie e di quattrini.
Lui, non mi pare che andasse a Messa (salvo eccezioni). Lei, invece, si professava Cattolica e andava a Messa abbastanza spesso. Hanno scampato l’inferno, perchè – evidentemente – un barlume di fede in Cristo l’avevano davvero, pur vivendo ipocritamente.  Ed anche perché lei diceva il Rosario e venerava la Madonna, anche se ipocritamente. Venutimi in sogno, i suddetti coniugi – che si trovano in Purgatorio – mi parlavano a capo chino, vergognosi dei loro noti peccati di avidità.  Non hanno menzionato i loro peccati, facendomi capire - con lo sguardo - “tanto li conosci”. Sì Li conosco, infatti (almeno, quelli noti a tutto il mio paese) Poichè la mia famiglia fu tra i loro clienti. Per motivi lunghi da spiegare, avevamo poche alternative.  Fummo “spolpati” (economicamente) e raggirati, diverse volte. A pensarci, ancora ne soffro. Anche se, naturalmente, in quanto credente in Cristo, sono tenuta a detestare il peccato, ma non il peccatore, come ben sapete.
Eh! Sì! Lo ammetto. Sono stata tentata di non pubblicare questo sogno, ma di tenerlo per me.
Ma sento che – se lo facessi – dovrei risponderne a Dio, naturalmente.
Per cui – seppure a denti stretti – lo pubblico, pregando per loro, ed esortandovi  - se lo ritenete – a fare lo stesso. Dio vi compensi.

Naturalmente, preghiamo anche per  TUTTE le anime purganti; in specie, per quelle che ricevono pochi suffragi.